Giappone: ”emergenza finita a Fukushima” ma per Greenpeace non e’ affatto così

Per il governo giapponese l’emergenza nucleare a Fukushima è finita, sono stati difatti messi a freddo, ovvero messi in sicurezza, i reattori centrali, quelli colpiti dal terremoto dello scorso 11 marzo. La messa a freddo fa parte della “fase 2” per la messa in sicurezza della centrale e prevede che la temperatura all’interno dei reattori è al di sotto dei 100 gradi Celsius e che quindi vi è il controllo delle emissioni radioattive. Il premier nipponico Yoshihiko Noda ha affermato: “bisogna andare avanti e accelerare con il suo decommissionamento”.

Nonostante l’ottimismo del governo gli esperti hanno affermato che ci vorranno comunque anni prima che vi sia un decommissariamento degli impianti. Si parla di decenni. Non dimentichiamo che questo è, dopo quello di Chernobyl, il più grande disastro nucleare della storia e che ha comportato fin ora l’evacuazione di 100mila persone che risiedono nei pressi della centrale. Le vicine colture di riso sono state “bloccate” in quanto nelle piantagioni si sono trovate tracce di cesio ed altri materiali radioattivi ed uno dei più popolari presentatori giapponesi, Otsuka Norikazu, che dopo il terremoto mangiò verdure provenienti da Fukushima ha scoperto qualche settimana fa di avere la leucemia, un caso?
Sta di fatto che per gli scienziati la zona più vicina alla centrale (12 km di diametro) resterà inaccessibile per anni a causa della presenza di radioattività a livelli altissimi.

A commentare l’annuncio del governo nipponico Junichi Sato, direttore esecutivo di Greenpeace Giappone, ha quest’oggi affermato che: “Le autorita’ giapponesi sono chiaramente ansiose di dare l’impressione che la crisi sia giunta al termine, ma questo non riflette chiaramente la realta”.
Sato ha poi aggiunto: “Invece di usare i media per alzare una cortina di fumo per nascondere il fallimento negli aiuti alle persone che vivono con le conseguenze del disastro, la priorità del governo dovrebbe essere quello di garantire la sicurezza pubblica e iniziare la chiusura di tutti i reattori nucleari in Giappone. Tepco non ha raggiunto realmente l’arresto a freddo, quindi ne’ la società né il governo dovrebbe rivendicare che il lavoro è quasi finito”.
Sato continua dicendo che: “Materiale radioattivo sta ancora fuoriuscendo dal sito, e non è dato sapere lo stato esatto delle tonnellate di combustibile fuso all’interno dei reattori. Decine di migliaia di tonnellate di acqua altamente contaminata si trovano ancora nei reattori e negli edifici che contengono le turbine, con perdite in mare avvenute anche la settimana scorsa. La costante minaccia radiologica posta dal disastro nucleare di Fukushima rimane enorme”.

di Enrico Ferdinandi

16 dicembre 2011

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