La bandiera palestinese sventola nella sede dell’Unesco

Una giornata storica per la Palestina, ieri la bandiera della nazione è stata issata nella sede dell’Unesco (agenzia per  l’Educazione, la Scienza e la Cultura dell’Onu), a Parigi, insieme a quelle degli altri paesi che ne fanno parte.
Un primo passo verso il riconoscimento di stato, ora il presidente palestinese Mahmoud Abbas spera che la bandiera rossa, nera, verde e bianca venga issata anche nella sede delle Nazioni Unite.

Per Abbas questo è stato uno dei giorni più importanti nella storia palestinese, e ha detto di sperare che questo gesto possa aprire alla possibilità di una maggiore libertà, giustizia e pace. Abbas ha poi parlato con diversi capi di stato tra cui Sarkozy, uno dei maggiori promotori per il riconoscimento della Palestina da parte dell’Onu di stato.
Ricordiamo che la Palestina era stata inserita nell’Unesco già dal mese di ottobre quando si era votato a favore del suo inserimento come 195esimo membro, a votare contro furono solo Stati Uniti ed Israele.
Proprio i due paesi, dopo questa decisione avevano temporaneamente sospeso i fondi destinati ai territori palestinesi, mentre gli Usa avevano anche sospeso i fondi destinati all’agenzia delle Nazioni Unite, sostenendo che solo un trattato di pace è in grado di stabilire uno stato palestinese riconosciuto a livello internazionale. una decisione quella degli Stati Uniti che ha provocato il blocco delle attività dell’Unesco, naturalmente per mancanza di fondi, e che ha aperto il dibattito su quali siano effettivamente i  giusti criteri per riconoscere una nazione come tale.
Di opinione opposta il Direttore Generale dell’Unesco, Irina Bokova, secondo lui, questo può esser un modo per aprire al dialogo e trovare così una strada che porti alla pace in Medio Oriente: “Questa nuova adesione deve essere una possibilità per tutti di unirsi attorno a valori condivisi e a rinnovate ambizioni per la pace. In questo spirito, accolgo con favore la Palestina presso l’Unesco”.

di Enrico Ferdinandi

14 dicembre 2011

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