Russia: tagliata la fornitura di gas all’Ucraina dalla quale dipende anche l’UE

Russia: tagliata la fornitura di gas all’Ucraina dalla quale dipende anche l’UE

La Russia ha attuato la propria minaccia tagliando il gas all’Ucraina dopo il fallimento dell’euronegoziazione, rischiando così di aggravare il conflitto peggiore dalla fine della guerra fredda nel continente.

i851d35c4f7f85ef7d7b716ddf850444e_gazprom.siI dirigenti pro-occidentali ucraini speravano di poter raggiungere un accordo dell’ultimo minuto a Kiev nel braccio di ferro diplomatico che li oppone a Mosca mentre il paese deve fronteggiare una violenta insurrezione pro russa ad est. La Russia ha ridotto praticamente a zero le consegne di gas verso l’Ucraina. Transitano unicamente i volumi destinati ai paesi europei, come indicato dal ministro ucraino dell’energia Iouri Prodan, assicurando che il suo paese non ostacolerà il transito verso l’Europa (circa il 15% del gas consumato in Europa transita attraverso l’Ucraina).

Il commissario europeo all’Energia, Guenther Oettinger, ha avvisato l’Europa che potrebbe dover affrontare questo inverno problemi se l’Ucraina sarà costretta ad usare le proprie riserve. Il colosso Gazprom ha già avvisato Bruxelles di possibili perturbazioni verso l’UE, se l’Ucraina preleverà del gas dai volumi in transito, come accade durante i precedenti conflitti energetici del 2006 e del 2009.

Il Primo ministro russo Dmitri Medvedev dirigerà lunedì una riunione di emergenza con il suo ministro dell’Energia Alexandre Novak e il patron di Gazprom, Alexei Miller. Gazprom ha anche coinvolto la corte di arbitraggio di Stoccolma per la questione del debito di gas ucraino. Kiev, ha replicato annunciando di aver avviato una procedura di fronte alla stessa giurisdizione con lo scopo di fissare il prezzo. Kiev non ha accettato il rialzo dei prezzi deciso da Mosca dopo l’arrivo al potere dei dirigenti pro-occidentali a febbraio. I 1.000 metri cubi di gas con la caduta del Presidente Ianoukovitch, sono passati da 268 a 485 dollari, un prezzo senza equivalenti in tutta Europa.

Il capo della diplomazia russa, Serguei Lavrov si è scagliato domenica contro l’arroganza di Kiev che rifiuta un “ragionevole compromesso”. Il Presidente pro-occidentale ha promesso una risposta adeguata ai separatisti dopo l’attacco contro l’aereo abbattuto a Lougansk (49 morti), il più sanguinoso per l’esercito ucraino dopo l’operazione militare nell’est pro russo che provocò la morte di 300 persone.

L’introduzione della legge marziale nell’est ribelle sarà discusso oggi nel corso di una riunione del consiglio di sicurezza nazionale e della difesa convocato da Porochenko, come indicato dal ministro ucraino della Difesa Mikailo Koval. La decisione di Gazprom sopraggiunge dopo un week end particolarmente teso dopo gli incidenti di sabato avvenuti di fronte all’ambasciata russa in Ucraina, nell’ambito di una manifestazione per protestare contro l’attacco omicida di Lougansk.

Di Manuel Giannantonio

16 Giugno 2014

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