Siria: mentre continua la repressione si vota per le municipali

Mentre la repressione messa in atto dal regime di Damasco continua a rendere la situazione sempre più tesa oggi i siriani sono chiamati al voto per le elezioni municipali. Queste sono le prime consultazioni da quando, lo scorso mese di marzo, è cominciata la repressione che secondo gli attivisti ha causato la morte di almeno 5.000 persone (c’è chi parla addirittura di 10.000 come Burhan Ghalioun presidente del Consiglio nazionale siriano).

I cittadini sono quindi chiamati a votare per il rinnovo dei consigli regionali, provinciali, municipali e circoscrizionali, dei il ministro per l’amministrazione locale Ghalawnji ha dichiarato che 42.899 candidati si sfidano per i 17.588 seggi dei diversi consigli.
Intanto gli attivisti hanno lanciato da ieri una campagna di disobbedienza civile per far pressione su Bashar al Assad e l’osservatorio siriano per i diritti umani riferisce di una nuova vittima delle forze militari di Damasco. Nonostante le sanzioni inflette al paese sia dalla Lega Araba che dai paesi occidentali Bashar al Assad continua a portare avanti una politica di totale chiusura al dialogo. La tensione cresce anche per via dell’invio da parte della Russia di tre navi da guerra dirette verso la Siria, e di un sottomarino inviato dagli Usa, fonti vicine al regime hanno poi dichiarato che Assad, avrebbe già dato il via ad una serie di esercitazioni militari. La repressione come detto continua a mietere vittime ogni giorno, i controlli nei confronti dei cittadini sono sempre più stretti, sotto controllo anche il traffico web.

di Enrico Ferdinandi

12 dicembre 2011

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