Afghanistan: attentato antisciita a Kabul, decine di morti

Oggi per gli sciiti è una giornata sacra, si celebra l’Ashura una delle feste più importante in cui si ricorda il martirio di Alì, il nipote del profeta Maometto. In Afghanistan e Pakistan però molti sciiti non hanno festeggiato a causa di attacchi kamikaze che hanno causato decine di morti. A Kabul un attentatore, alle ore 12:00 locali, si è fatto esplodere proprio davanti l’ingresso di un santuario, che come ben potrete immaginare, era colmo di fedeli pronti ad entrarvi, si parla fin ora di almeno 54 morti e 160 feriti.

A rivendicare l’attentato l’organizzazione terroristica islamica pachistana «Lashkar-e Jhangvi Al-Alami», che già in pass.ato aveva rivendicato altri attacchi nei confronti di fedeli sciiti e personalità iraniane. In queste ore l’ospedale di Emergency a Kabul sta lavorando senza sosta per cercare di soccorrere i feriti. La moschea della città era particolarmente piene in quanto una delle più importanti per i sciiti, essa di fatti ospita la salma del leader sciita Abul Fazal.
Sempre questa mattina un altro attentato a Mazar i Sharif, nel nord dell’Afghanistan, ha causato la morte di quattro persone, ed il ferimento di altre quattro, in questo caso una “bomba-bicicletta” è esplosa nei pressi di una moschea.
Anche in Pakistan vi è stato un attacco, una “moto-bomba” è esplosa a Kandahar City causando cinque, due sono agenti della polizia feriti. In questo caso l’attentato non è avvenuto nei pressi di luoghi sacri o moschee ma in un bazar sito al centro della città.
Il generale John Allen dell’Isaf, la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, ha così commentato gli attentati in un comunicato diffuso a Kabul: «L’uccisione di afghani da parte di afghani deve finire. Questi attentati sono l’ultimo esempio del flagrante disprezzo per la vita umana degli insorti».

di Enrico Ferdinandi

6 dicembre 2011

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