Afghanistan: Obama programma il ritiro americano dal paese

Afghanistan: Obama programma il ritiro americano dal paese

Gli Stati Uniti vogliono mantenere migliaia di militari in Afghanistan fino alla fine del 2016. Il Presidente Barack Obama l’ha confermato, martedì 27 maggio, durante un discorso alla Casa Bianca, dove ha precisato che il calendario del ritiro graduale dei soldati dipenderà dalla firma del trattato bilaterale di sicurezza (BSA).

Obama-and-AfghanistanGli Americani dispongono attualmente di 32 800 uomini, affiancati da 17 700 alleati e 340 000 soldati e poliziotti afgani. La presenza militare sarà ridotta a metà entra la fine dell’anno, per concentrarsi essenzialmente sulla base aerea di Bagram e di Kabul. Il ritiro completo deve avere luogo un anno più tardi e secondo un alto responsabile americano “200 militari americani circa” resteranno nel paese nell’ambito di una cooperazione militare bilaterale tradizionale.

Le truppe americane saranno fino alla partenza incaricate di due missioni: il perseguimento di un’operazione antiterroristica contro i resti di Al Qaeda, e l’intrattenimento delle forze afghane. Permetteranno di garantire alle forze afgane un sostegno, specialmente in ambito aereo, punto debole dell’esercito afgano.

La NATO, che concluderà la propria missione alla fine dell’anno, ha così annunciato alcuni mesi fa, che intende mantenere una presenza per continuare a formare le truppe afgane dopo il 2014. La Germania insieme al nostro paese saranno in questa operazione. L’Australia invece è pronta a mantenere un gruppo di forze speciali. Questo annuncio del Presidente Obama, avrà effetto se il Presidente afgano accetterà di firmare il BSA, un trattato concernente le condizioni di una presenza militare americana in Afghanistan. L’attuale Presidente, Hamid Karzai, è contrario ma i due candidati in corsa per il mandato presidenziale hanno già dichiarato che firmerebbero immediatamente.

Le truppe americane sono impegnate nel paese da oltre dodici anni. Il calendario svelato martedì da Obama, permetterebbe di vedere gli ultimi soldati rientrare alla fine del 2016, proprio a pochi giorni della scadenza del suo secondo mandato consecutivo. Dopo aver ritirato le truppe americane dall’Iraq alla fine del 2011, lascerebbe lo studio ovale ponendo fine ai due scontri più sanguinosi che hanno segnato il paese a stelle e strisce dopo gli attentati alle torri gemelle del 2001.

I talebani non hanno certo gradito questa soluzione. Per loro gli Stati Uniti “proseguono la loro occupazione” in Afghanistan e violano “la sovranità, la religione e i diritti dell’uomo”, hanno stimato gli insorti in un comunicato.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])

30 Maggio 2014

 

 

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