Greenpeace: attivisti fanno irruzione nelle centrali nucleari francesi

Blitz di decine di attivisti di Greenpeace in Francia dove sono state prese d’assalto molte centrali nucleari per dimostrare la mancanza totale di sicurezza negli impianti. L’associazione ha poi reso noto che molti attivisti sono riusciti perfino a raggiugere le cupole che ospitano i reattori, come nella centrale di Nogent, vicino a Parigi, senza essere scoperti o fermati. Un grave episodio che fa riflettere sulla sicurezza di impianti che non solo potrebbero esser presi “di mira” in caso di attacchi terroristici, ma che visto il compito che svolgono ed i danni che potrebbero arrecare in caso di un guasto, dovrebbero sempre esser supervisionati al cento per cento.

La centrale nucleare di Nogent sur Seine, che si chiama Edf e si trova a 95 km dalla capitale francese, ha poi comunicato che gli attivisti sono arrivati fino al centro dell’impianto e nell’arco di circa quindici minuti hanno esposto  uno striscione con la scritta “il nucleare sicuro non esiste”, sullo sfondo il simbolo di pericolo. Nove attivisti sono poi stati fermati ed arrestati dalla polizia locale.
In un comunicato Sophia Majnoni d’Intignano, responsabile della campagna sul nucleare di Greenpeace ha invece detto che: “Questa è la prova definitiva che la sicurezza in opera è insufficiente… e della portata della vulnerabilità delle centrali nucleari francesi”.
Le incursioni degli attivisti non hanno causato danni, hanno solo avuto lo scopo di far vedere quanta negligenza vi sia nel controllo di centrali così importanti. Qualche mese fa in Italia si è votato contro la costruzione e l’uso dell’energia nucleare, ma avere a pochi chilometri dal nostro paese delle centrali poco sorvegliate che potrebbero esser manomesse con estrema facilità di certo non è un grande passo avanti. Nessun allarmismo e nessuna imputazione di colpe, ciò che è doveroso è far capire agli addetti ai lavori ed ai cittadini l’importanza della sicurezza nucleare, al fine di sensibilizzare verso lo studio di energie rinnovabili ed a basso impatto ambientale… Chernobyl e Fukushima insegnano…

di Enrico Ferdinandi

5 dicembre 2011

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