Iran: Unione europea inasprisce le sanzioni

Quest’oggi le autorità iraniane hanno liberato le undici persone che avevano assaltato l’ambasciata britannica a Teheran, un ennesimo affronto ai diritti internazionali quello dell’Iran che oltre a non aver garantito l’incolumità degli ambasciatori ha prima affermato che avrebbe preso provvedimenti giudiziari nei confronti dei dimostranti, per poi “perdonarli” dopo poche ore.
Una provocazione che ha causato una dura reazione da parte dell’Europa che ha quest’oggi deciso di inasprire ulteriormente le sanzioni conto l’Iran.

Ricordiamo che l’assalto all’ambasciata inglese è solo la punta dell’iceberg, l’Iran da settimane sta tenendo testa alle richieste dei paesi occidentali e dell’Aeia (organizzazione dell’Onu per il controllo sul nucleare che l’8 novembre scorso ha accusato l’Iran di puntare alla costruzione di armi nucleari) che chiedono a Teheran di dichiarare il progetto nucleare che si sta portando avanti. Progetto nucleare che secondo Israele e gli altri paesi è volto alla costruzione della bomba atomica e che quindi potrebbe compromettere la stabilità della politica internazionale. Se in un primo momento l’Aeia ha dichiarato di voler aspettare fino a marzo che l’Iran comunichi al suo presidente il programma nucleare ora molte nazioni, Inghilterra in primis hanno dichiarato di procedere quanto prima con dure sanzione e nel qual caso di pensare con più fermezza ad un attacco militare preventivo.
Le sanzione contro Teheran che sono state prese qualche settimana fa e che oggi sono state ulteriormente inasprite riguardano 180 tra società e persone legate al regime iraniano nei settori finanziari, dei trasporti e dell’energia. Non è stata approvata invece, a causa del voto contrario della Grecia la proposta per imporre l’embargo anche sul petrolio iraniano come richiesto dalla Germania e dalla Gran Bretagna.
Intanto oltre all’ambasciata inglese anche quella norvegese, francese ed italiana stanno valutando la chiusura definitiva delle loro sedi a Teheran. Quest’oggi il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha dichiarato a Bruxelles che l’Italia ha deciso di ritirare per consultazioni il proprio ambasciatore a Teheran.

di Enrico Ferdinandi

1 dicembre 2011

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