Siria: Turchia annuncia sanzioni. Onu: “256 bimbi uccisi”

L’Onu torna a condannare la repressione del regime del presidente Bashar al Assad. In un documento redatto in questi giorni dalla Commissione internazionale di inchiesta istituita dal Consiglio diritti umani dell’ Onu emergono fatti raccapriccianti: abusi sessuali, torture a bambini, atti inumani esecuzioni sommarie, arresti arbitrari e torture… le quaranta pagine che costituiscono il documento sono frutto delle testimonianze di 223 persone, vittime, testimoni o disertori. Testimonianze che hanno fatto giungere ad una conclusione, ovvero che quella perpetrata da Assad è una: “grave violazione dei diritti umani”.

Secondo l’Onu fin ora in Siria le forze di Damasco: “hanno ucciso almeno 256 bambini. L’ordine di sparare e di maltrattare i civili è partito dal livello più alto delle forze di sicurezza e del governo e non ha risparmiato neanche i bambini”.
Intanto quest’oggi la Turchia ha annunciato che sospenderà tutti i rapporti finanziari con la Siria e congelerà gli asset (investimenti materiali e finanziari) del governo siriano, sanzioni queste contro il regime di Assad.
Ad annunciarlo quest’oggi è stato il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu: “Finché in Siria non sarà in carica un governo legittimo, in pace con il suo popolo, l’accordo di Cooperazione Strategica di Alto Livello è sospeso. Il governo di Assad è arrivato alla fine del suo cammino”. Davatoglu ha poi affermato che bloccherà tutte le consegne di armi e attrezzature militari alla Siria, la Turchia è decisamente pronta a far si che la Siria ponga fine quanto prima alla repressione nei confronti di chi chiede democrazia, il ministro degli esteri ha affermato che la sua nazione tornerà ad avere accordi con Damasco solo quando l’attuale governo sarà sospeso e ve ne sarà uno nuovo.

di Enrico Ferdinandi

30 novembre 2011

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