Centrafrica: uccisa giovane fotografa francese

Centrafrica: uccisa giovane fotografa francese

Camille Lepage è stata uccisa in Centrafrica dove era andata per fotografare il conflitto che avvolge il paese. Dopo essersi stabilita nel 2012 nel Sud Sudan si è trasferita un anno dopo a Bangui, in un periodo in cui le notizie della Repubblica Centrafricana non erano ancora così diffuse.

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Camille Lepage uccisa in Centrafrica

Il capo di Stato ha promesso di mettere in opera “tutti i mezzi necessari per fare luce sulle circostanze di questo assassinio e di ritrovare i colpevoli”. Prima di morire facendo quello che più amava, in un’intervista concessa a PetaPixel, un blog specializzato, la giovane fotografa spiegava che aveva sempre voluto “recarsi in un posto dove nessun altro volesse andare (…) Non posso accettare che delle tragedie restano nel silenzio semplicemente perché nessuno ne può trarre un beneficio finanziario”. Camille, ha anche dichiarato che: “La gente prova compassione in quanto umana. Provano vergogna per il loro governo che sa ma che non fa nulla”. Il suo lavoro è stato pubblicato dal giornale francese Le Monde, dall’autorevole New York Times, dall’agenzia stampa internazionale Reuters e dalla BBC.

Il suo corpo è stato ritrovato, martedì 13 maggio nella parte posteriore di un Pick Up. È stata scoperta da alcuni militari francesi nell’asse che conduce alla frontiera con il Camerun. Si trovava in mezzo ad altri quattro cadaveri. L’identificazione è stata rapida grazie ai documenti che la giovane fotografa portava con sé. La conferma ufficiale della sua morte è arrivata 20 ore dopo. È stata vittima di una sparatoria tra due gruppi non ancora identificati. 

Gli uomini presenti nel veicolo in cui la ragazza è stata rinvenuta morta sono stati condotti nella capitale centrafricana per essere interrogati dalla gendarmeria francese e dalla polizia della Misca, la forza africana. La fotografa era partita da diversi giorni per effettuare un reportage e secondo alcune fonti diplomatiche, il suo ultimo contatto telefonico risale a sabato 10 maggio. Le circostanze del decesso restano ancora da decifrare.

Kévin Kpesio, un responsabile della regione di Bouar è stato raggiunto dal quotidiano francese Le Monde, al quale ha assicurato che la ragazza è caduta in un imboscata domenica. Un diplomatico transalpino afferma con cautela che potrebbe trattarsi del gruppo Balaka mentre una fonte dell’esercito parla di un regolamento di conti tra Balaka e antiBalaka. Nella capitale francese è stata aperta un’inchiesta preliminare affidata all’ufficio centrale per la repressione delle violenze alle persone della polizia giudiziaria.

Questa morte drammatica e tragica resta una testimonianza della violentissima situazione nella Repubblica Centrafricana. Camille Lepage è la prima giornalista straniera uccisa in questo paese anche se due colleghi dell’informazione sono stati uccisi a Bangui la settimana scorsa. Secondo la gendarmeria locale, almeno tredici persone sono state bruciate vive nelle loro abitazioni, lo scorso 10 maggio.

di Manuel Giannantonio

([email protected])

14 Maggio 2014

 

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