Norvegia, strage di Oslo: Breivik era pazzo, eviterà il carcere?

Le 243 pagine che due specialisti hanno redatto per constatare la salute mentale di Anders Breivik (l’uomo che lo scorso 22 luglio uccise 77 persone nei tragici attentati di Oslo) lasciano esterrefatti: “Breivik vive in un proprio universo allucinato dove tutti i suoi pensieri e i suoi atti sono guidati dalle sue allucinazioni”. Questo il responso dei psichiatri dopo 13 incontri con l’assassino. Ciò significa che durante il raptus omicida era in uno stato psicotico.

Ricordiamo che la prima udienza è stata fissata per il 16 aprile prossimo, se questa tesi verrà accolta Breivik potrebbe esser assolto dal carcere in quanto la struttura più indicata per il suo recupero sarebbe una clinica psichiatrica. Un uomo che ha preparato con cura ogni minimo dettaglio di una delle stragi più cruente degli ultimi anni può razionalmente esser considerato pazzo o malato di mente? Chi commette un omicidio il più delle volte lo fa guidato da un raptus, da una passione, dalla rabbia, ma chi a sangue freddo premedita l’uccisione di quasi ottanta persone come deve esser considerato?
Breivik aveva installato a Oslo delle bombe, che hanno causato la morte di 8 persone, e che sono esplose in perfetta contemporanea con la sparatoria su un gruppo di giovani di Utoya, di essi 69 sono morti, 151 sono rimasti feriti.
Il dubbio è lecito, molti di voi leggendo questa notizia molto probabilmente lo staranno pensando: se Breivik ha agito in preda alla follia allora ogni omicida può essere considerato pazzo ed evitare il carcere?

di Enrico Ferdinandi

29 novembre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook