Egitto: Ganzuri formera nuovo governo, continuano le violenze

Egitto. Anche quest’oggi continuano le proteste in tutto il paese per far si che l’attuale governo formato dagli ex generali di Mubarak si dimetta definitivamente. Intanto ieri dopo altri scontri, morti e repressione la giunta militare che guida il paese ha deciso di dare l’incarico di formare un nuovo governo all’ ex premier ed ex ministro Kamal Ganzuri che ha accettato l’offerta.
Repressione. Una giornalista, Caroline Sinz dell’emittente televisiva France 3, è stata picchiata nel luogo simbolo delle proteste, piazza Tahrir, al Cairo, mentre stava realizzando un reportage.

La giornalista è stata aggredita assieme al suo cameramen mentre stavano per realizzare un filmato nei pressi del ministero dell’interno: «Stavamo girando nella rue Mohamed Mahmoud quando siamo stati assaliti da dei giovani di 14 e 15 anni» che poi li hanno portati verso piazza Tahrir dove: «Sono stata malmenata da giovani e da adulti che mi hanno strappato i vestiti» e che hanno proceduto a dei palpeggiamenti che rispondono «alla definizione di stupro». La giornalista ha poi aggiunto: «Alcune persone hanno tentato di aiutarmi senza successo. Sono stata linciata. Il tutto è durato circa tre quarti d’ora. Ho creduto di morire»
Altra testimonianza è quella di una blogger, Mona El Tahawy, che ha raccontato di aver subito una violenza sessuale da parte delle forze di sicurezza dopo esser stata arrestata nei pressi di piazza Tahrir, su Twitter ha a poi affermato: «Solo Dio sa cosa sarebbe accaduto se non avessi avuto la doppia cittadinanza (anche se hanno arrestato studenti statunitensi)».
Oggi dopo la preghiera del venerdì si terrà una nuova manifestazione al Cairo per chiedere nuovamente che la giunta militare consegni i poteri ad un governo civile e di rinviare le elezioni parlamentari previste per lunedì. Cresce l’attesa, e la tensione, per comprendere come i cittadini accoglieranno la nomina a premier di Kamal Ganzouri.

di Enrico Ferdinandi

25 novembre 2011

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