Siria: Lega Araba chiede aiuto da Onu

Siria. Ieri sono stati uccisi altri sette cittadini dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. Una repressione che ogni giorno di più fa rima con pressione, pressione che la Lega Araba, i paesi membri dell’Onu ed dell’Unione Europea stanno catalizzano nei confronti di Assad affinché cessino le violenze.
Fin ora non è arrivato nessun cenno di cedimento, nemmeno l’esclusione dalla Lega Araba ha fatto si che le forze militari limitassero la loro azione repressiva nelle città siriane, anzi Assad ha perfino commissionato una ditta italiana per far installare dei programmi in grado di permettere al regime di supervisionare il traffico in entrata ed in uscita dell’intera nazione.

L’Onu ha ieri reso noto che fin  ora le vittime della repressione, che ricordiamo va avanti da quasi nove mesi, sono circa 3.500. e l’emergenza è dovuta anche ai tantissimi siriani che tentano di abbandonare il paese. Fin ora difatti sono almeno 5.000 i profughi che hanno invaso la Giordania, tra di essi vi sono centinaia di soldati disertori del regime di Assad, forse un primo cenno di cedimento?
Intanto il ministro degli Esteri francese, Alain Juppé, dopo essersi incontrato a Parigi con Burhan Ghalion, leader del consiglio dell’opposizione siriana, ha lanciato un appello all’Unione Europea affinché valuti l’opzione di “corridoi umanitari” per aiutare il popolo siriano.
L’Unione Europea ha già reso noto che applicherà alla Siria una serie di sanzioni finanziarie a partire dalla prossima settimana.

aggiornamento delle ore 20:50

Quest’oggi i ministri degli Esteri della Lega araba si sono riuniti al Cairo per affrontare la questione “repressione in Siria. I ministri degli esteri delle nazioni che fanno parte dell’organizzazione hanno deciso che sia il caso di: I ministri degli Esteri dei paesi della Lega araba, riuniti al Cairo, hanno convenuto di ”informare il segretario generale delle Nazioni unite della loro decisione e di chiedere a Ban Ki-moon di ‘prendere le misure necessarie per appoggiare gli sforzi della Lega araba per risolvere la situazione di crisi”.
La decisione dei ministri è di dare un ultimatum di 24 ore a Damasco affinché accetti l’invio di osservatori.

di Enrico Ferdinandi

24 novembre 2011

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