Turchia: Erdogan presenta le condoglianze del paese per il genocidio armeno

Turchia: Erdogan presenta le condoglianze del paese per il genocidio armeno
Il Premier Erdogan - Immagine Reuters

Il Primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha presentato mercoledì le condoglianze della Turchia “ai piccoli bambini armeni uccisi nel 1915”.

Il Premier Erdogan - Immagine Reuters
Il Premier Erdogan – Immagine Reuters

È un sisma di natura politica quello che si sta verificando in Turchia. Il Primo ministro Recep Tayyip Erdogan, ha ufficialmente presentato le condoglianze turche nei confronti delle vittime del genocidio armeno, specialmente per i bambini. Una dichiarazione che rappresenta un evento di storica portata per il paese che si è sempre rifiutato di riconoscere il genocidio armeno.

Nel comunicato, il capo di governo turco si è espresso per la prima volta così apertamente su questo dramma avvenuto tra il 1915 e il 1917, nelle ultime ore dell’impero ottomano e che è riconosciuto come un genocidio da numerosi paesi, ma non dallo Stato turco.

È un dovere umano quello di comprendere e di condividere la volontà degli Armeni di commemorare le loro sofferenze per quest’epoca”, recita il comunicato. “Ci auguriamo che gli Armeni che hanno perso la loro vita nelle circostanze dell’inizio del XX° secolo riposino in pace e esprimiamo le nostre condoglianze ai loro bambini”, aggiunge il testo.

Questa negazione dello Stato turco ha sempre comportato complicanze anche di natura internazionale. Un episodio che ha minato la serenità dei rapporti diplomatici internazionali tra la Francia e la Turchia è la legge votata nel 2012 dai transalpini. In quell’anno infatti fu votata una legge che prevede un anno di detenzione e 45 000 euro di multa in caso di negazione di un genocidio riconosciuto dallo Stato francese. Questa decisione comportò una serie di problematiche diplomatiche tra Parigi e Ankara. Il Primo ministro turco reagì gelando la cooperazione politica e militare con la Francia, alleato nella NATO, denunciando a sua volta un genocidio francese in Algeria.

La Turchia riconosce che dei massacri sono stati compiuti e che circa 500 000 Armeni sono morti in Anatolia tra il 1915 e il 1917, ma rifiuta di usare il termine genocidio. Gli Armeni evocano, 1,5 milioni di morti. Secondo alcune voci che circolano nel web e negli ambienti diplomatici, questa iniziativa è stata intrapresa nell’ottica dell’inserimento nell’Unione europea.

di Manuel Giannantonio

([email protected])

24 Aprile 2014

 

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