Birmania: morto Win Tin, figura chiave della lotta per la democrazia

Birmania: morto Win Tin, figura chiave della lotta per la democrazia
Win Tin e Aung San Suu Kyi

Insieme a Aung San Suu Kyi fu fondatore della Lega nazionale per la democrazia (LND), partito storico dell’opposizione birmana.

Win Tin e Aung San Suu Kyi
Win Tin e Aung San Suu Kyi

È meno conosciuto del premio Nobel per la Pace del 2013, ma il suo ruolo è altrettanto importante. Win Tin, co-fondatore con Aung San Suu Kyi della Lega nazionale per la democrazia, è deceduto lunedì all’età di 84 anni, senza mai abbandonare la lotta per la democrazia nonostante 19 anni trascorsi in detenzione.

L’ex giornalista, il cui stato di salute si era deteriorato nelle ultime settimane, è morto in un ospedale di Rangun, come annunciato dal portavoce della LND, Nyan Win. I funerali si terranno oggi. “Siamo così tristi di averlo perso”, ha commentato il suo assistente, Yar Zar.

Abbiamo ancora molte cose da fare. Continueremo a fare quello che ci ha chiesto, e seguiremo il suo cammino verso la democrazia”, ha aggiunto sottolineando che Win Tin aveva fino alle fine affermato il proprio sostegno per il capo dell’opposizione birmana, Aung San Suu Kyi.

Abbiamo perso qualcuno di prezioso”, ha dichiarato la deputata della LND Khin San Hlaing, durante uno degli omaggi in una chiesa di Rangun alla quale hanno assistito decine di persone.

Nel 1988, almeno 3 000 persone sono state uccise durante la repressione e Win Tin partecipò attivamente alla creazione della LND con il sostegno del Premio Nobel per la Pace. L’anno successivo, è stato arrestato e trascorse i successivi 19 anni in galera, diventando il prigioniero politico birmano che ha passato più tempo dietro le sbarre. All’indomani della sua liberazione nel settembre del 2008, nell’ambito di un’amnistia, racconta delle torture che ha subito e degli anni trascorsi in isolamento. Tuttavia, continua la sua lotta per l’amata democrazia e per la liberazione di tutti i prigionieri politici. Era solito vestirsi con una camicia blu simbolica poiché rappresentava l’uniforme dei detenuti.

La giunta al potere per mezzo secolo si è sciolta nel 2011, trasferendo i poteri ad un regime quasi civile che ha trascinato la Birmania in un vortice di riforme, permettendo la rettifica di quasi tutte le sanzioni occidentali.

Nel 1962, il colpo di Stato di Ne Win fece sprofondare il paese verso la tirannia. “La ragione per la quale sono entrato in politica, è la pressione esercitata dai governi militari”, ha raccontato il militante lo scorso anno. “Facevano pressione su di noi. Sequestravano i giornali e le case editrici. Avendo molti contatti in politica ho deciso di farne parte”, ha spiegato Win Tin. Ha mantenuto il suo sostegno nei confronti di Ang San Suu Kyi descrivendola come “l’ancora della democrazia birmana”.

di Manuel Giannantonio

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23 Aprile 2014

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