Crimea: l’Europa cerca una soluzione diplomatica

Crimea: l’Europa cerca una soluzione diplomatica

Mentre la NATO parla della crisi più grave dalla fine della guerra fredda, i dirigenti dell’Unione Europea sono riuniti fino a sabato a Bruxelles. Un summit europeo concentrato sull’annessione alla Russia della Crimea, aspramente criticato dalla comunità internazionale alla ricerca di un consenso per la risposta da fornire a Putin. Nel frattempo le forze russe in Crimea continuano le loro operazioni sul territorio.

militari-russi-in-crimea-300x300La Russia sembra ammorbidirsi. Il comandante della marina ucraina, l’ammiraglio Serhii Haiduk, è stato rilasciato e ha potuto lasciare la Crimea, regione ormai sotto il controllo della madre Russia. Tuttavia, le basi militari ucraine continuano a cadere l’una dopo l’altra. Dopo la caserma dei cartografi, la base aerea attende il suo turno.

Questo giovedì mattina, l’Ucraina ha votato una risoluzione in Parlamento in favore della lotta per la liberazione della Crimea “per quanto lunga e dolorosa sia”. In questa risoluzione, un’iniziativa del Presidente ad interim Olexandre Tourtchinov. i deputati ucraini chiedono inoltre alla comunità internazionale di non riconoscere l’annessione della Crimea e della città di Sébastopol.

L’annessione della Crimea ha dato luogo alle prime sanzioni contro la Russia di Vladimir Putin, rimasti per ora senza effetto. Il vice presidente americano Joe Biden era mercoledì nei paesi baltici per garantire un sostegno politico e militare nell’ambito della NATO ma a Washington il discorso si è fatto più allarmista.

Il segretario generale dell’Organizzazione del trattato dell’Atlantico del NordAnders Rsmussen, ha parlato “della crisi più grave dai tempi della guerra fredda”. “Questa crisi in Ucraina è ora la sfida più pressante in termini di sicurezza”, ha sottolineato durante un dibattito all’Università di Georgetown a Washington. “Quello a cui assistiamo in Crimea è una minaccia per la sicurezza e la stabilità della zona euro-atlantica”, ha proseguito il segretario generale.

I 28 capi di Stato e di governo dell’Unione europea sono riuniti a Bruxelles fino a domani. Cercheranno di accordarsi per una risposta credibile. Certamente, il consenso non sarà facile da trovare poiché le sanzioni economiche imposta alla Russia potrebbero nuocere anche agli interessi europei.

di Manuel Giannantonio

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20 Marzo 2014

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