Malesia: spunta l’ipotesi dell’aereo-missile per il volo MH370

Malesia: spunta l’ipotesi dell’aereo-missile per il volo MH370

Una settimana dopo la sparizione del volo MH370 al largo delle coste vietnamite, gli investigatori analizzano il passato dei piloti del Boeing 777 della Malaysia Airlines. Secondo un responsabile americano, l’aereo è stato nascosto per servire successivamente da missile, proprio come l’attentato alle torri gemelle.

A man watches a large screen showing different flights at the departure hall of Kuala Lumpur International AirportDopo una settimana dalla scomparsa dell’aereo della Malaysia Airlines, gli investigatori faticano sempre a comprendere cosa sia successo esattamente. Dopo aver sospettato in un primo momento di possibili passeggeri che attraverso una falsa identità hanno depistato l’aereo, ora si concentrano sui due piloti del Boieng 777, Zaharie Ahmad Shah, 53 anni e il suo copilota Fariq Abdul Hamid, 27 anni.

La pista della sparizione volontaria è stata evocata direttamente dal direttore della polizia malesiana già da lunedì sera, tre giorni dopo l’incidente, dopo una conferenza stampa aveva indicato che gli investigatori si interessavano ad eventuali problemi “psicologici e personali” dei membri dell’equipaggio. Tuttavia, le rivelazioni di sabato hanno chiarito la dinamica di un atto volontario.

I sistemi di trasmissione dell’aereo, partito da Kuala lumpur con destinazione Pechino, sono stati “disattivati prima che l’aereo abbia raggiunto le coste della Malesia”, ha dichiarato il Primo ministro. L’aereo avrebbe volato per sei o sette ore prima di sparire completamente. Queste due manovre necessitano, secondo il parere degli esperti, di buone conoscenze aereonautiche. Possono davvero essere opera dell’equipaggio? O di un terzo passeggero ben preparato?

L’aereo ha potuto prendere due direzioni dopo la sparizione: una al nord, verso il Kazakhistan, ma sarebbe stato certamente identificato dai radar. “L’altra ipotesi è che sia atterrato in un paese come l’Indonesia e che possa essere usato come missile, proprio com’è successo durante l’11 settembre 2001”, ha dichiarato Michael Caul, il presidente della commissione della Sicurezza interna alla Camera dei rappresentanti americana.  

Un’ipotesi che non convince Greg Waldron, della rivista specializzata Flightgolbal è che: “La dimensione di un Boeing 777 e la superficie necessaria per il suo atterraggio rendono poco probabile questo scenario”, ma Paul Yap, di Temasek Polytecnik, spiega che “se la persona ai comandi dell’aereo è stata capace di sparire dai radar allora è certamente capace di atterrare da qualche parte”.

Una cosa dunque è sicura: non è stato un incidente. Si tratta di un atto deliberato, intenzionale, e il punto è sapere che vi è dietro”, ha affermato Michael McCaul sul canale televisivo FoxNews.

La disattivazione dei sistemi di comunicazione e il cambiamento della traiettoria verso l’Oceano indiano sono coerenti con un’azione deliberata di qualcuno all’interno dell’aereo secondo le autorità malesiane.

La polizia ha perquisito il domicilio del pilota sabato” così come quello del copilota, come indicato da un comunicato del Ministero dei Trasporti. Gli investigatori stanno esaminando il simulatore di volo trovato a casa del pilota.

HT_zaharie_ahmad_shah_fariq_ab_hamid_split_sk_140314_16x9_992Tuttavia, questa pista resta poco plausibile: i due piloti non avrebbero mai chiesto di lavorare insieme. Inoltre, il pilota Zaharie Ahmad Shah ha un eccellente stato di servizio, secondo Reuters. L’agenzia ha ricordato come quest’uomo abbia sempre voluto diventare pilota ed è entrato a lavorare con la compagnia nazionale malesiana dal 1981. Ha maturato 18 365 ore di volo ed è autorizzato dall’aviazione civile a condurre gli esami per piloti attraverso il simulatore.

Il suo copilota è oggetto di diversi esami. Una ragazza sud africana che ha già volato con questi due piloti ha postato una fotografia che ritrae il pilota che fuma durante il servizio. Niente che possa indurre a pensare ad un comportamento scorretto tanto che la giovane ragazza ha precisato alla Reuters di non essersi mai sentita in pericolo e di non aver mai avvertito la sensazione che guidassero l’aereo in maniera irresponsabile.

di Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)
16 Marzo 2014

 

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