Nucleare Iran: Londra non esclude l’intervento militare

Sono due le “questioni mediorientali” che in questi giorni stanno causando tensione a livello internazionale. Da una parte vi è la repressione siriana del regime di Assad, la possibile estromissione della Siria dalla Lega Araba e la volontà di molti paesi occidentali nell’intervenire con pesanti sanzioni per far finire le violenze; dall’altra vi è la questione nucleare iraniana.
Dopo le perplessità espresse in merito alle ricerche nucleari iraniane da parte della Palestina e di altri paesi occidentali oggi si è tornati sulla questione in occasione dell’incontro per il consiglio degli esteri europeo che si è tenuto a Bruxelles.

Il ministro degli Esteri della Gran Bretagna, William Hague, che ritiene che non si debba: escludere nessuna opzione riguardo all’Iran, compresa quella militare. Tutte le opzioni devono restare sul tavolo”. Quale adottare: “Noi non lo prevediamo in questo momento”.
Hague ha poi ribadito: “Non facciamo appello ad un’opzione militare né la auspichiamo. Ma tutte le opzioni devono restare sul tavolo”.
La Germania si dice invece contraria a considerare l’opzione militare, il capo della diplomazia tedesca Guido Westerwelle ha affermato: “Se l’Iran rifiuta di cooperare con l’Aiea (agenzia di vigilanza sul nucleare dell’Onu), sanzioni più severe sono inevitabili. Ma noi non partecipiamo alla discussione su un intervento militare. Noi crediamo che queste discussioni siano contro produttive e le rigettiamo”.
Il ministro francese Alain Juppé ha invece detto:  “Dobbiamo prepararci a rafforzare le sanzioni per evitare ogni intervento irreparabile”.
il ministro degli esteri del Lussemburgo Jean Asselborn, ha escluso categoricamente l’intervento militare, le conseguenze: “sarebbero devastanti’”; la strada da seguire, prosegue Asselborn è quella delle sanzioni. Ricordiamo che tutti i paesi dell’Onu approvano le sanzioni tranne Cina e Russia, in merito Asselborn ha detto: “Non posso immaginare che la Russia e la Cina abbiano un interesse al fatto che l’Iran disponga di una bomba atomica”.

di Enrico Ferdinandi

14 novembre 2011

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