Russia: le autorità bloccano quattro siti dell’opposizione

Russia: le autorità bloccano quattro siti dell’opposizione

Tre siti internet e un blog giovedì, sono stati resi inaccessibili dalle autorità russe dopo aver perpetrato critiche nei confronti del Cremlino.

imagesL’accesso a tre siti internet e al blog dell’oppositore russo Alexei Navalny è stato bloccato per ordine dell’autorità russa che controlla i media. Il blog dell’oppositore è finito nella lista nera poiché l’autore non dispone del diritto di usare la rete. Posto in detenzione dal mese scorso infatti non ha la facoltà di poter usufruire dei servizi della rete come indicato dal comunicato di Roskomnadzor, l’autorità di sorveglianza dei media russi.

Il blog di Navalny, molto critico nei confronti del Cremlino e relativamente popolare in Russia, è stato regolarmente aggiornato dal suo staff, un’azione considerata come una “violazione” della decisione giudiziaria.

Kasparov.ru, fondato dal campione di scacchi e oppositore Garry Kasparov, era ugualmente inaccessibile e finito sulla lista nera per “incitazione ad attività illegali e alla partecipazione di raduni di massa che violano l’ordine pubblico”, in riferimento alle manifestazioni dell’opposizione. Altri due siti d’informazioni critici verso il Cremlino, EJ.ru e Grani.ru, erano anche loro inaccessibili da giovedì sera.

Questa decisione di Roskomnadzor sopraggiunge due giorni dopo il licenziamento della capo redattrice del sito d’informazione più vecchio della Russia, Lenta.ru, congedato per “diffusione di materiale estremista”.

Dallo scorso febbraio, una legge permette per ordine di un procuratore e senza decisione di un tribunale di bloccare l’accesso a determinati siti web. Con una maggioranza di giornali e canali televisivi controllati dal potere, la rete russa è rimasta uno dei rari mezzi di espressione per l’opposizione.

di Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)
14 Marzo 2014

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