Ucraina: il paese invoca il sostegno degli Stati Uniti per fronteggiare “l’aggressione russa”

Ucraina: il paese invoca il sostegno degli Stati Uniti per fronteggiare “l’aggressione russa”

660-0-20131211_101828_A029BD42La Russia e l’Ucraina hanno dichiarato di voler trovare una soluzione diplomatica per la penisola separatista della Crimea della quale Putin ha difeso il diritto di essere ricongiunta alla Russia mentre Kiev si è rivolta agli Stati Uniti per far cessare l’aggressione Russa.

Il Primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk si recherà questa settimana negli Stati Uniti per cercare il sostegno del Presidente Americano Barack Obama per far fronte all’aggressione russa in questa crisi senza precedenti dalla fine della guerra fredda.

È una visita molto importante (…) Speriamo di poter trovare una soluzione comune per regolare la situazione in Crimea e interrompere l’aggressione” della Russia le cui forze occupano da più di una settimana la penisola della Crimea che prevede un referendum il 16 marzo per il ricongiungimento con la Russia, come indicato domenica sera dal capo della diplomazia ucraina ad interim Andrii Dechitsa sul canale televisivo  1+1.

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno garantito l’integrità territoriale dell’Ucraina quando questa ex-repubblica sovietica aveva annunciato la rinuncia all’arsenale nucleare nel 1994.

Il Primo ministro britannico David Cameron ha preso l’iniziativa di chiamare Vladimir Putin esortandolo a ridurre la tensione in Ucraina e a sostenere la formazione di un gruppo di contatto che possa condurre a discussioni dirette il governo russo e quello ucraino.

Gli Occidentali hanno evocato la settimana scorsa la creazione di un simile gruppo ma “nessun progresso” è stato raggiunto e segnalato nel dossier, ha riconosciuto la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Londra ha precisato che il Presidente russo aveva assicurato a Cameron di “voler trovare una soluzione diplomatica alla crisi” e ha dichiarato che parlerà con il suo ministro degli Esteri Serguei Lavrov di un “gruppo di contatto”.

Durante alcune conversazioni telefoniche tra la cancelliera Merkel e il Premier Cameron, il Presidente Putin ha insistito sul fatto che le misure prese dalle autorità della Crimea rispettano il diritto internazionale, mentre gli Americani e gli europei qualificano come “illegale” l’iniziativa del Parlamento locale di organizzare il 16 marzo un referendum per il ricongiungimento della penisola con la Russia.

Le forze russe consolidano giorno dopo giorno la loro posizione in Crimea, cosa che rende difficile la possibilità per le autorità ucraine di recuperare un giorno il controllo della penisola.

Sul territorio, i 54 osservatori internazionali impiegati dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), non hanno potuto avere accesso alla penisola dopo essere stati bloccati tre volte.

La giornata di domenica è stata segnata dai raduni per il 200°anniversario di Taras Schevchenko, poeta e simbolo dell’indipendenza ucraina di fronte all’oppressione dell’impero russo, compreso quello della Crimea. Tuttavia, i pro-russi hanno ugualmente organizzato un grande raduno in Crimea.

A Kiev, milioni di Ucraini si sono radunati nel parco Schevchenko prima di marciare verso piazza Maidan, teatro per tre mesi di un movimento di contestazione severa repressa dalla polizia con un centinaio di morti, prima della caduta del presidente Ianukovich che è fuggito in Russia, da dove sono trapelate notizie di un suo presunto attacco cardiaco.

Prendendo la parola e indirizzandosi alla folla, il Primo ministro Arseni Iatseniuk ha prevenuto la “Russia e il suo Presidente”: “È la nostra terra, non cederemo di un centimetro”.

L’ex ministro della difesa Anatoli Gritsenko ha stimato lunedì che il Presidente ucraino ad interim Olexandre Turtchinov doveva “immediatamente” ordinare all’esercito di difendere l’Ucraina.

A Donetsk, nella parte industriale del paese, quasi 10.000 manifestanti pro russi si sono radunati domenica realizzando una nuova dimostrazione di forza contradicendo Vitali Klitschko candidato per le elezioni presidenziali del 25 maggio che ha annullato un meeting sul posto.

di Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)
10 Marzo 2014

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