Siria: Attaccata ambasciata turca a Damasco

Dopo la decisione della Lega Araba che aveva deciso di sospendere la Siria dal suo apparato decisionale a partire dal prossimo 16 novembre sono montate le proteste dei siriani sostenitori dell’attuale governo di Assad. Governo ricordiamo che da otto mesi sta effettuando un dura repressione nei confronti dei cittadini che manifestano contro il “regime” con militari schierati nelle maggiori città ed uccisioni di civili all’ordine del giorno. Fin ora se ne contano più di 3.000.
Ieri sono così stati colpiti diversi punti d’interesse politico al fine per difendere Assad, circa un migliaio di dimostranti hanno attaccato l’ambasciata turca a Damasco.

Il Cns invece in un comunicato ha comunicato di: “Accogliere favorevolmente le decisioni prese dai ministri arabi, che costituiscono un passo nella buona direzione e un’accusa chiara del regime siriano che commette assassinii e distruzioni. I sacrifici del popolo siriano rispetto al regime sanguinario hanno fatto in modo che la posizione araba sia cambiata in favore della Rivoluzione siriana”.
Il consiglio si è anche appellato alla Lega Araba chiedendogli di: Il consiglio, inoltre, ha fatto appello alla Lega araba affinché s’impegni ad “applicare sul campo le decisioni prese per impedire il regime dei saccheggiatori, che per prima cosa uccide civili e manifestanti”. Il Cns si è poi detto pronto a “negoziare la transizione della Siria nel quadro della Lega araba, in modo che Basha el Assad rimetta il mandato a un governo democratico che rappresenti il popolo siriano, che non comprenderà alcun elemento del regime con le mani sporche di sangue”. Il Cns ha dichiarato inoltre di: “tendere la mano a tutte le forze politiche e le personalità nazionali che esitano ancora a prendere parte, in modo di accogliere le sfide e agire assieme per fare il cambiamento democratico”.

di Enrico Ferdinandi

13 novembre 2011

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