Stati Uniti: la CIA sotto inchiesta governativa

Stati Uniti: la CIA sotto inchiesta governativa

L’agenzia è sotto inchiesta da parte del ministro degli interni americano, accusata di aver spiato i collaboratori del Senato americano che indagavano sui controversi metodi di interrogatorio dell’amministrazione Bush.

48.siLa battaglia che oppone il Senato americano alla CIA prende un turno disciplinare. Alcuni impiegati sono sotto inchiesta. Sono accusati di aver spiato dei collaboratori parlamentari della commissione del Senato. La stessa che indaga sul programma di detenzione e d’interrogazione condotte dalla CIA (Central Intelligence Agency) dagli anni 2000… La democratica Dianne Feinstein, Presidente della commissione, ha confermato mercoledì l’esistenza di un’inchiesta interna alla CIA, all’indomani delle rivelazioni del “New York Times”.

Secondo il quotidiano americano, dei membri del Congresso si sono lamentati della CIA che sorvegliava alcuni dei loro collaboratori abilitati ai segreti della Difesa. L’agenzia ha potuto penetrare nel database informatico del Senato, utilizzato dai collaboratori per redigere un lungo rapporto sui metodi dell’agenzia dagli anni 2000. L’efficacia dei metodi condotti dalla CIA, come il WaterBoarding (pratica che simula l’affogamento immergendo la testa della vittima in una vasca piena d’acqua ndr), non avrebbero permesso di ottenere informazioni necessarie per la cattura di Osama Bin Laden, ucciso ad Abbottabad in Pakistan nel 2011.

Lo scorso giugno la CIA ha prodotto una risposta contestando punto per punto le conclusioni del rapporto parlamentare mentre scorso dicembre, il senatore democratico Mark Udall rivelava che il comitato aveva avuto una soffiata dalla CIA che corroborava le conclusioni del Senato, e contradiceva la risposta ufficiale della CIA. Questa dichiarazione avrebbe suscitato la curiosità sulla possibilità che i collaboratori parlamentari abbiano ottenuto un accesso illegale a documenti classificati sotto inchiesta.  

La CIA e il comitato del Senato intrattengono dei rapporti conflittuali poiché l’agenzia non vuole rendere conto delle sue attività. Senza fare nessuno riferimento esplicito a queste accuse di spionaggio, il senatore Udall ha indirizzato una lettera al Presidente Obama per denunciare il comportamento della CIA, ricordando la capacità del Senato di supervisionare il lavoro dell’agenzia in rispetto della separazione dei poteri che è un principio costituzionale.

di Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)
06 Marzo 2014

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