Ergastolo al sergente statunitense che uccideva Afgani per divertimento

U.S.A. Il sergente Calvin Gibbs è stato condannato all’ergastolo per via della sua condotta in servizio, il militare uccideva per divertimento. A decidere la condanna la corte marziale dello stato di Washington che ha imputato all’uomo ben 15 capi d’accusa.

Gibbs ha 26 anni, ed è stato a capo di un gruppo di cinque soldati in Afghanistan dove uccise con premeditazione tre persone nel 2010 nella provincia di Kandahar.

L’accusa ha quindi visto accolto il suo parere secondo cui il militare ha ucciso i tre civili afghani per divertimento, nascondendo i suoi gesti giustificandole  con azioni di guerra.

Durante il processo è emerso che Gibbs dopo aver ucciso le sue vittime aveva prelevato alcuni organi esibendoli come trofei. Anche gli altri tre militari sono stati condannati, tra loro Jeremy Morlock, condannato a 24 anni, che è stato il principale accusatore di Gibbs e che potrà chiedere i domiciliari dopo i primi dieci anni di galera.

I militari inviati in terra afgana non sempre hanno dimostrato una preparazione culturale adeguata, molti di voi ricorderanno un servizio delle “Iene” dove alcuni militari intervistati dicevano di non sapere il perché della guerra ne tanto meno quale fosse l’esatta localizzazione dell’Afghanistan. La cultura, torniamo a ripeterlo dovrebbe essere l’arma migliore sempre, anche in questi casi servirebbe per rendere il lavoro dei militari molto più efficace. Ricordiamo anche che i militari statunitensi vengono spesso addestrati con videogiochi creati appositamente per riprodurre situazioni limite in campo di guerra. Questo sconfinamento del reale sicuramente non aiuta delle menti non sufficientemente acculturate.

 

di Enrico Ferdinandi

 

11 novembre 2011

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