Aeia: “Preoccupati per programma nucleare dell’Iran”

Dopo la dichiarazione del presidente israeliano sull’armamento dell’Iran che ha detto «Sono vicini all’arma atomica, bisogna rispettare gli impegni», e la risposta del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad che ha dichiarato: “L’Iran non ha bisogno della bomba atomica per punire gli Usa e confrontarsi con loro: gli basta infatti farlo con i propri pensieri”; oggi l’Agenzia internazionale dell’Energia Atomica (Aiea) ha espresso “gravi preoccupazioni” sul carattere militare del programma nucleare iraniano.

Le informazioni sono state date da fonti attendibili. Il giornale France Press leggendo l rapporto dell’Aeia ha affermato: “L’agenzia nutre gravi preoccupazioni sulla possibile dimensione militare del programma nucleare iraniano”; alte le probabilità che: “l’Iran abbia condotto attività volte a sviluppare un dispositivo esplosivo nucleare”.
Il rapporto dell’Aiea sarà discusso nel corso della riunione dei governatori il 17 e 18 novembre prossimi.
La Bbc riferisce che per il momento si apprende di come: “prima del 2003, queste attività si sono svolte nel quadro di un programma strutturato e che certe attività potrebbero essere sempre in corso”, soprattutto alcune ricerche condotte tra il 2008-2009, sono “particolarmente preoccupanti”.
L’invito dell’Aiea all’Iran è quello di mettersi in contatto con loro “senza rinvii” per chiarire queste la veridicità di queste informazioni.
In Iran la prima reazione alla notizia è arrivata da Ali Asghar Soltanieh, dell’agenzia semiufficiale iraniana Fars, che ha definito questo rapporto: ”squilibrato, non professionale e politicamente motivato: non dispone di alcuna prova seria”.
Dello stesso parere il ministero degli Esteri Russo ha dichiarato che: “Mosca è fortemente delusa e non comprende perché il rapporto dell’Aiea sull’Iran, sul quale molto è stato detto e scritto in questi ultimi giorni, sia stato trasformato in una nuova fonte di aumento delle tensioni intorno ai problemi collegati con il nucleare iraniano”.
 

di Enrico Ferdinandi

 

8 novembre 2011

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