Afghanistan: la liberazione di 65 detenuti che fa infuriare gli Stati Uniti

Afghanistan: la liberazione di 65 detenuti che fa infuriare gli Stati Uniti

Nonostante le accese proteste Americane, le autorità afgane hanno approvato la liberazione di 65 combattenti talebani presumibilmente imprigionati nel carcere di Bagram, dopo aver “riesaminato” il loro dossier alla luce delle lamentele americane.

1tal0907“Li abbiamo liberati. Sono partiti in macchina a casa loro, ma non abbiamo organizzato il trasporto per loro”, ha confermato, giovedì 13 febbraio, il generale Ghulam Faruq, capo della polizia militare della prigione. Kabul aveva indicato il 9 gennaio che un totale di 72 detenuti sarebbero stati rilasciati in ragione di una mancanza di prove contro di loro.

Il governo Karzai ha ammesso all’inizio di febbraio di aver ingaggiato da quattro mesi delle negoziazioni dirette con gli alti responsabili talebani. Un simile sforzo, che ha suscitato accese critiche da parte degli Stati Uniti, potrebbe giustificare la loro liberazione. Potrebbe aver pesato in eguale misura il rifiuto di Hamid Karzai  di firmare un accordo di sicurezza bilaterale con gli Stati Uniti, finalizzato all’organizzazione della presenza militare americana nel paese dopo il ritiro della quasi totalità delle sue forze.

Secondo gli Stati Uniti, i prigionieri liberati giovedì sono delle “persone pericolose” direttamente legate ad attacchi omicidi contro i soldati della NATO e membri delle forze nazionali afghane. La NATO ha pubblicato un dossier che documenta le accuse pesanti per 37 dei prigionieri liberati.

Il controllo della prigione di Bagram è stato trasferito alle autorità afghane da parte degli Stati Uniti lo scorso marzo. Hamid Karzai ne aveva fatto un simbolo degli sforzi dell’Afghanistan per ritrovare la sua sovranità nazionale. Gli Stati Uniti tuttavia controllano ancora la porzione di questo carcere in cui sono detenuti i presunti combattenti non afghani, degli uomini pachistani.

di Manuel Giannantonio
(Twitter @ManuManuelg85)

13 Febbraio 2014

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