Pakistan: quando il porno può costarti la vita

Pakistan: quando il porno può costarti la vita

Un attentato all’interno di un cinema ha provocato la morte di almeno dieci persone ferendone una decina a Peshawar, una grande città situata a nord-ovest in Pakistan dove vedere materiale pornografico può essere molto pericoloso.   

n_b733afacf7875de4b3c84f2c1f1c4054Nel mondo occidentale la visione di materiale pornografico figura tra le cose quotidiane e nemmeno più tanto scandalose. Il mercato pornografico è da sempre il più fiorente e più potente di tutti. Tanto potente da non avere nemmeno un rivale. Si registrano e si caricano film in continuazione. Chiunque può avervi accesso, basta un semplice collegamento ad internet che oggi si ottiene con qualsiasi dispositivo elettronico. Nel mondo orientale la realtà del mondo pornografico è molto distante da quello dell’occidente e si può anche morire solo per aver visto un film a luci rosse, proprio com’è successo in Pakistan.

Almeno due granate sono esplose nel cinema “Shama”, conosciuto a Peshawar per la diffusione di  film pornografici. Le forze dell’ordine locali hanno riferito di dieci decessi alzando il bilancio precedente fermo a otto. “Dieci persone sono state uccise e almeno altre 16 ferite in questo attacco”, ha dichiarato un alto responsabile della polizia locale. Il portavoce dell’ospedale, in cui sono stati condotti i feriti, ha confermato il pesante bilancio.

Il cinema “Shama” che proietta da una trentina d’anni film pornografici occidentali e pachistani è stato incendiato nel 2012 durante una manifestazione contro il film americano ostile al profeta Maometto “L’innocenza dei musulmani”.

Questo attentato è avvenuto mentre i talebani pachistani del TTP e il governo pachistano hanno rilanciato la settimana scorsa il processo di pace alfine di porre un termine all’insurrezione islamica armata che è costata la vita di milioni di persone nel paese.

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

11 Febbraio 2014

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