Palestina nell’Unesco ma Israele congela i fondi Anp

Dopo l’annuncio di ieri che ha visto la Palestina entrare a far parte dell’Unesco (194esimo membro), quest’oggi Israele ha dimostrato la sua insoddisfazione. Difatti secondo lo stato ebraico ciò prevarica la possibilità di un processo di pace veloce. Per questo motivo Israele fermerà temporaneamente il trasferimento di fondi all’Autorità nazionale palestinese.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha detto ieri in parlamento a Gerusalemme, nel corso di una riunione per definire una linea di azione nei confronti sia dell’Unesco sia dell’Anp: «Non resteremo con le braccia conserte».

Oltre al blocco dei fondi verso l’Autorità nazionale palestinese Israele potrebbe rilanciare dei progetti edili ebraici a Gerusalemme est.
Dal fronte palestinese vi è invece grande soddisfazione per la decisione dell’Unesco, in quanto ciò spinge maggiormente verso la nascita di uno stato indipendente.
Ricordiamo ai lettori di 2duerighe che La decisione dell’Unesco è il frutto della domanda che il presidente palestinese Mahmoud Abbas aveva rivolto all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura nel mese di settembre. Nel mese di settembre anche la Francia e gli Stati Uniti avevano reagito con freddezza al possibile ingresso della Palestina nell’organizzazione. Questo come già detto è un riconoscimento che dà una forte spinta alla Palestina verso il riconoscimento di stato libero spingendo così la “questione palestinese” verso un esito che come avrete ben capito è contro gli interessi di Israele.

di Enrico Ferdinandi

1 novembre 2011

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