Assad all’occidente: “Se intervenite scatenero’ un terremoto”

Il presidente della Siria, Bashar al Assad, ha lanciato quest’oggi un vero e proprio monito ai paesi occidentali affermando che in caso di un loro intervento contro la Siria si scatenerebbe un: «terremoto che metterebbe a fuoco l’intera regione».
Assad ha dichiarato ciò nel corso di un intervista concessa al Sunday Telegraph, pubblicata online, dove si può anche leggere che il presidente siriano ha affermato: «Volete vedere un altro Afghanistan, o decine di Afghanistan?»
Secondo Assad i paesi occidentali: «aumenteranno la pressione, ma la Siria è completamente diversa da Egitto, Tunisia, Yemen. La storia è diversa, la politica è diversa. La Siria è ora il fulcro della regione. È la sua linea di faglia, e se si gioca col terreno si causa un terremoto… Qualsiasi problema con la Siria metterà a fuoco l’intera regione».

Molte le reazioni dopo la pubblicazione di questa intervista. L’inviato cinese per il Medio Oriente, Wu Sike, in visita al Cairo, ha dichiarato che il regime di Assad deve: «rispettare e rispondere alle aspirazioni e alle richieste legittime del popolo siriano»; aggiungendo poi che la repressione in Siria: «non può continuare» e di aver espresso le sue preoccupazioni in una sua recente visita a Damasco dove dice di aver:
«sottolineato ad alti funzionari in Siria il pericolo della situazione».
Intanto quest’oggi si sono svolte molte manifestazioni dove i militanti per la democrazia hanno chiesto il congelamento dell’adesione di Damasco alla Lega araba. Sulla loro pagina Facebook si può leggere: “Le milizie di Assad ci uccidono da otto mesi… E voi Arabi, oltre alle parole, che avete fatto? Congelate l’adesione. Smettete di sostenere gli assassini”.
Ricordiamo ai lettori di 2duerighe che ieri sono morti 47 civili nel corso di alcuni scontri tra militari siriani e presunti disertori, sempre ieri altri 12 civili sono stati uccisi per lo stesso motivo nella città di Homs, mentre quest’oggi i morti sono 2, 10 i feriti. Questi sono solo i numeri più recenti di una dittatura che già molti hanno paragonato a quella di Gheddafi. Quanti civili dovranno ancora morire prima che qualcuno intervenga?

 

di Enrico Ferdinandi

 

30 ottobre 2011

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