La fine del falco

La fine del falco

morte-del-falcoDopo un sonno durato esattamente 8 anni, Ariel Sharon sta sprofondando nel sonno più profondo della morte.

Le condizioni dell’ex premier israeliano Sharon si sono ulteriormente aggravate a tal punto che molto difficilmente potrà sopravvivere ancora per molto.

Il professor Zeev Rothstein, direttore del centro medico Tel ha-Shomer (Tel Aviv), ha confermato le voci sulle serissime condizioni del generale in una conferenza stampa durante la quale ha attestato che il paziente versa in condizioni molto critiche ed è in pericolo di vita: alle disfunzioni renali si aggiunge un continuo calo nel funzionamento di diversi organi vitali.

È vero che durante la sua lunga degenza, iniziata il 4 gennaio 2006 quando fu colpito da un ictus molto devastante che lo portò in uno stato di coma permanente, “Arik” è stato più di una volta sul punto di scendere nello Sheol e poi è riuscito sempre a sopravvivere ma questa volta il deterioramento delle sue condizioni è considerato molto grave dai suoi medici.

Così sta prendendo congedo dal mondo uno dei grandi protagonisti della intricatissima questione mediorientale, un leader politico e militare controverso, molto amato e molto odiato ad un tempo: politico scaltro e brutale, il macellaio di Beirut che però ha voluto allentare le tensioni con i Palestinesi con il ritiro dalla Striscia di Gaza.

Ariel Sharon, vedovo e padre di due figli, laurea in legge, nasce nel 1928 da una famiglia di immigrati lituani nel Kfar Malal (il futuro stato di Israele nel 1948), percorre sin da giovanissimo una lunga carriera nell’esercito israeliano: a 14 anni si unisce al Gadna e poi all’Haganah (forze paramilitari sioniste) per partecipare ormai ventenne alla guerra di indipendenza e nel 1956 all’invasione del Sinai. Dieci anni dopo viene promosso Maggiore Generale: nel 1967 partecipa alla guerra dei Sei giorni e nel 1973 nella guerra dello Yom Kippūr.

Più volte è ministro (Agricoltura nel 1977, Difesa 1981-83 e più volte negli anni novanta), segretario nel 1999 del Likud, primo ministro nel 2001 e nel 2005 fonda un nuovo partito, il Kadimavv (di orientamento centrista).

Ed ora la fine del falco è vicina ma la pace in Medioriente pare ancora lontana!

Cristian Cavacchioli
5 gennaio 2013

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