Russia: secondo attentato suicida a Volgograd

Russia: secondo attentato suicida a Volgograd

Il bilancio è pesante dopo l’esplosione avvenuta in un autobus a Volgograd, nel Sud-Ovest della Russia: 14 morti almeno e una trentina di feriti. Questa domenica, un attentato suicida ha già causato la morte di 17 persone.

Il bilancio ufficiale precedente era di 10 morti. Dopo questi due attentati, Vladimir Putinha dato al comitato internazionale antiterrorista una serie di istruzioni per rinforzare la sicurezza sull’insieme del territorio della Federazione Russa”, ha dichiarato un portavoce del comitato.

L’esplosione ha avuto luogo alle 8h23 locali come precisato dal ministero delle Situazioni di emergenza in un comunicato. Secondo le immagini diffuse dalla televisione russa, il veicolo è stato ridotto a una carcassa. “Non ho capito subito di cosa si trattasse per quanto fosse distrutto”, ha raccontato una donna intervistata sul posto dalla televisione pubblica russa. La due volte campionessa olimpica russa del salto con l’asta, Yelena Isinbayeva, originaria di Volgograd, si è detta “sotto shock”, “ho semplicemente paura”, ha dichiarato all’agenzia Itar-Tass.

È evidente che questi attentati di Volgograd sono legati ai giochi Olimpici di Sochi”, che si terranno dal 7 al 23 febbraio in questa stazione ai bordi del mar Nero e delle montagne caucasiche, ha dichiarato Alexandre Konolachov, Presidente dell’istituto degli studi strategici. Gli esperti stimano inoltre che questi attentati sono un vero e proprio schiaffo per il Presidente russo Vladimir Putin.

Alcuni elementi legano i due attentati, commessi da due kamikaze. “Un’inchiesta è stata aperta per atti di terrorismo”, ha dichiarato alle agenzie russe Vladimir Makine, il portavoce del comitato di inchiesta, organismo incaricato delle principali investigazioni russe. I primi elementi dell’inchiesta su questo attentato indicano che “l’esplosivo è stato fatto esplodere da una persona di sesso maschile”, ha precisato il comitato d’inchiesta russo in un comunicato. Gli esplosivi utilizzati per gli attentati presentano elementi “identici” a quelli utilizzati domenica, cosa che “conferma la versione di un legame tra i due attentati”, ha aggiunto questo organismo incaricato delle principali investigazioni in Russia. Gli investigatori hanno evidenziato la potenza dell’esplosione, gli esplosivi corrispondono a quattro chilogrammi di TNT (dinamite), e hanno stimato che il luogo e l’ora dell’attentato non sono stati scelti a caso.

Domenica, nella stessa città di Volgograd, un kamikaze di 26 anni originario del Daguestan, Oksana Aslanova, ha fatto esplodere una carica che ha provocato la morte di almeno 17 persone ferendone altre. La sua testa è stata strappata e ritrovata sul luogo dell’attentato, secondo il sito popolare lifenews.ru. Questa giovane kamikaze è stata sposata due volte con due ribelli islamici del Caucaso eliminati dalle forze russe. Oksana faceva parte delle “vedove nere” che proseguono il conflitto degli insorti perpetrando attentati suicidi. Era anche amica di un’altra kamikaze, Naida Asiylova, che si è fatta esplodere a Volgograd lo scorso ottobre in un autobus pieno di studenti, uccidendo sei persone e ferendone trenta.

Secondo il ministero delle Situazioni di emergenza, più di 450 rappresentanti delle forze dell’ordine sono stati impiegati insieme a 120 membri dei servizi tecnici. Il governatore della regione di Volgograd, Serguei Bojenov, ha annunciato una riunione di emergenza del governo della regione e un rafforzamento delle misure di sicurezza. Il Presidente Vladimir Putin è stato informato della situazione durante una riunione con il ministro dell’interno, Vladimir Kolokolsev, e il direttore dei servizi segreti, Alexandre Bortnikov, ha indicato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Le misure di sicurezza sono state rinforzate in tutte le principali stazioni e i principali aeroporti russi.  

Gli attentati hanno rinforzato i timori concernenti la sicurezza dei giochi Olimpici organizzati per il prossimo febbraio. Le autorità regionali hanno già annunciato di aver messo in atto un nuovo livello di allarme antiterrorista nella regione di Volgograd per i prossimi 15 giorni.

La ribellione cerca di stabilire uno Stato islamico nella regione Caucasica del Nord, e il suo capo, Dokou Oumarov, nemico numero uno del Cremlino, aveva annunciato lo scorso luglio attraverso un video alcuni attacchi per impedire “con tutti i mezzi” lo svolgimento dei giochi Olimpici di Sochi.

Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

30 dicembre 2013

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