Sud Africa: interprete impostore alla cerimonia per Mandela

Sud Africa: interprete impostore alla cerimonia per Mandela

Quest’uomo che è apparso sugli schermi della televisione per tradurre la cerimonia per Mandela non conosceva il linguaggio dei sordomuti. Un impostore che si è preso gioco di tutti di fronte a milioni di telespettatori.  

Ha fatto un autentico show di fronte a milioni di telespettatori. L’interprete del linguaggio dei segni apparso martedì sugli schermi della televisione pubblica sud-africana per tradurre la cerimonia omaggio a Mandela non era effettivamente un interprete, come affermato mercoledì dai rappresentanti delle associazioni sordomuti del Sud Africa. “È un impostore”, ha dichiarato la direttrice dell’organismo del Capo “Educazione e sviluppo del linguaggio dei segni”, Cara Loening. “La comunità dei sordi in Sud Africa è completamente indignata”.

Secondo un altro esperto, un interprete ufficiale della federazione dei sordi del Sud Africa, Delphin Hlungwane: “Gesticolava e si muoveva in tutti i sensi, non c’era alcuna grammatica, non utilizzava nessuna struttura e non conosceva nessuna regola della lingua”. Non ha tradotto niente, nessun dei suoi gesti aveva senso”, ha aggiunto.  

Il caso ha provocato delle reazioni mercoledì in Sud Africa, e i servizi di comunicazioni del governo hanno promesso una risposta, che non è ancora arrivata. “I sordi del Sud Africa non lo conoscono e nemmeno gli interpreti”, ha aggiunto Delphin Hlungwane, aggiungendo che questo interprete non ha mai lavorato prima per nessuna televisione. “Non sappiamo niente di lui, nemmeno il suo nome è comparso all’improvviso durante l’evento, non sappiamo come”, ha affermato.

Intervistato sulla possibilità che questo interprete abbia utilizzato un altro linguaggio dei segni rispetto a quello del Sud Africa, M.Hlungawe ha assicurato che i telespettatori sordi degli altri paesi del mondo non hanno capito i suoi gesti di questo “interprete”.

di Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

12 dicembre 2013

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