“Troppo caro”, così Netanyahu rifiuta di rendere omaggio a Mandela

“Troppo caro”, così Netanyahu rifiuta di rendere omaggio a Mandela

Benjamin Netanyahu ha ufficialmente rinunciato a recarsi al Soccer Stadium, dove si svolgerà il grande omaggio all’ex Presidente sud africano, in ragione del costo del viaggio. 

Minimo 1,45 milioni di euro. Questo il costo stimato del viaggio di Benjamin Netanyahu per recarsi all’omaggio internazionale che si terrà martedì in onore di Nelson Mandela a Johannesburg. Prezzo che ha raffreddato gli ardori del Primo ministro israeliano. In un primo momento infatti, aveva notificato la propria presenza a fianco delle autorità sud africane prima di cambiare idea dopo che i suoi servizi hanno quantificato il costo del viaggio.

I costi per un aereo privato della compagnia nazionale EL Al rappresenta da solo 2,8 milioni di Shekels (circa 600 000 euro), secondo il quotidiano Haaretz. Il trasporto del materiale e del personale di sicurezza a bordo di un veicolo dell’esercito comporterebbe 3,2 milioni di Shekels supplementari (660 000 euro). Ci sono da aggiungere i costi previsti sul posto.

Perché una simile decisione? Ufficialmente, Benjamin Netanyahu vuole limitare i costi. È stato recentemente criticato per aver versato circa 700 000 euro per finanziare il restauro delle sue tre residenze. Una bolletta dell’acqua di circa 17 000 euro per la sua villa personale equipaggiata di una piscina dove passa la maggior parte dei suoi week end, è stata particolarmente criticata dall’opinione pubblica.

Alcuni commentatori non hanno mancato di ricordare che Israele ha intrattenuto delle relazioni molto importanti con il regime dell’Apartheid, al punto da spingere gli Stati Uniti a minacciare di rimettere in discussione il loro generoso sostegno militare annuale mentre il governo di destra di Yitzhak Shamir (1986-1992) era al potere in ragione dei suoi legami con Pretoria.

Dopo la sua liberazione, Nelson Mandela stesso aveva fatto comprendere agli Israeliani che il nuovo Sud Africa si augurava di accordare ai Palestinesi “il loro diritto alla libertà”.

di Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

9 dicembre 2013

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