Egitto: Dopo gli scontri con copti il governo si dimette

Egitto. Dopo gli scontri di domenica tra esercito e copti, che ha causato 36 morti e centinaia di feriti, quest’oggi il governo si è dimesso. Già da questa mattina la situazione era tesa, in un primo momento il ministro delle Finanze e vice-premier Haazem Beblawi aveva consegnato le dimissioni causa divergenza sulla gestione della crisi, ma poi in serata le ha ritirate, forse per via della pressione del capo del Consiglio Supremo delle Forze Armate, il maresciallo Hussein Tantawi.

Beblawi ha poi affermato nel corso di una dichiarazione che: “Anche se il governo non è direttamente responsabile, alla fine, la responsabilità ricade comunque sulle sue spalle. Le attuali circostanze sono molto difficili e richiedono un nuovo modo di pensare e di lavorare”.

A confermare quanto detto da Beblawi anche il primo ministro egiziano, Essam Sharaf, che ha dichiarato che le eventuali dimissioni del governo: “sono nelle mani dei militari, che possono deciderle in qualsiasi momento le ritengano opportune”.

In queste ore un nome su tutti è visto come il più accreditato per guidare un nuovo governo si tratta di El Baradei, Premio Nobel per la Pace ed ex numero uno dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea). La sua candidatura è ben vista da diverse parti politiche e lui stesso si è detto più volte favorevole a guidare un nuovo governo. Sta di fatto che il governo egiziano sta continua a non esser in grado di garantire l’adeguata stabilità ad una nazione che sta cercando di rialzarsi.

Ricordiamo anche fin ora 28 persone sono finite in carcere per gli scontri tra esercito e copti di domenica 9 ottobre dove hanno perso la vita almeno 25 persone (secondo alcune fonti il numero è compreso tra 25 e 36). Tra di essi ci sono sia cristiani che musulmani, accusati di aver attaccato soldati e veicoli dell’esercito. Il Consiglio dei diritti umani dell’Onu ha chiesto al governo che qualsiasi processo sia imparziale e indipendente.

 

di Enrico Ferdinandi

 

11 ottobre 2011

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