JFK affascina ancora l’Europa, 50 anni dopo la sua morte

JFK affascina ancora l’Europa, 50 anni dopo la sua morte

Cinquanta anni dopo il suo assassinio, il 22 novembre 1963 a Dallas, la stella di John F. Kennedy (JFK) si è un po’ eclissata negli Stati Uniti dove il bilancio dell’ex Presidente è ancora apertamente in discussione. Continua tuttavia a brillare nel firmamento europeo.  

KennedyL’Europa cade sotto il fascino del seducente discendente di emigrati irlandesi e della sua incantevole sposa. Il vecchio continente in quel periodo era governato da una classe politica di tutt’altro tipo. La Spagna e il Portogallo erano sotto dittatura, la Grecia portava ancora le stigmate di una guerra civile e il bel paese era governato dai democristiani. La Germania dell’Ovest emergeva in maniera progressiva dall’incubo del nazismo e dalla rovina economica. La Francia si stringeva nel dolore per la perdita del suo impero coloniale. Quanto alla Gran Bretagna, restava sotto l’impero di un’aristocrazia di vecchio stampo.

Giovane e seducente

Mi ricordo perfettamente questa atmosfera di freschezza che questo giovane seducente Presidente ha creato sul mondo” ricorda Walter Veltroni, all’epoca dei fatti giovanissimo. “Avevamo la sensazione che l’inverno dopo la guerra stesse finendo”.

John Kennedy, giovane ambizioso e pieno di energia è stato il pioniere del futuro politico. Tutti gli alti Presidenti non hanno fatto altro che calcare i suoi comportamenti e le sue metodologie mediatiche su ciò che ha fatto Kennedy.

Stile rilassato

Lo stile rilassato di Kennedy è stato un modello per le attuali generazioni di uomini politici europei. Tony Blair, l’ex Primo ministro laborista britannico, e l’ex Presidente francese Nicolas Sarkozy, hanno ammesso di essersi apertamente ispirato al suo inconfondibile stile.

Nicolas Sarkozy, nella sua foto ufficiale all’Eliseo (nel 2007), indossa lo stesso vestito di Kennedy, firmato Brooks Brothers”, rivela Frédéric Lecomte Dieu, uno dei biografi della famiglia Kennedy, organizzatore di esposizioni a Parigi.

La Dinastia Agnelli, proprietaria della FIAT, è sempre stata etichettata come i “Kennedy italiani”. Soprattutto perché l’avvocato Gianni Agnelli, il patriarca, accompagnava spesso Jackie sulla costa amalfitana e le voci attribuivano una sua avventura con la First Lady.

Uomini e donne

Jackie Kennedy è stato una figura importante nell’operazione di charme di Kennedy in Europa. Il Presidente americano si è presentato come “l’uomo che accompagna Jackie Kennedy a Parigi”.

La tolleranza della vecchia Europa sui comportamenti privati dei dirigenti ha inoltre aiutato a preservare la reputazione di Kennedy. In pubblico Kennedy forniva l’immagine di una coppia americana modello. In privato, il Presidente guardava altrove.

La sua avventura con Marylin Monroe è la più celebre e il famoso “Happy Birthday, Mr President”, sussurrato dalla star del cinema durante una cena di gala nel 1962, resta nella memoria dell’immaginario collettivo. Jackie era chiaramente al corrente di questa storia.

Avventure sessuali 

Nessuno sa quante anonime seducenti sono state condotte alla Casa Bianca per assopire l’appetito sessuale del Presidente. Ci fu abbastanza materiale per allarmare i servizi segreti che temevano che Kennedy fosse vittima di uno spionaggio, in piena guerra fredda.

Il quotidiano “Il Giornale” ha recentemente consacrato un lungo articolo sulle sue conquiste sessuali. Ma invece di condannarle, l’obiettivo del giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, era di mettere in prospettiva la vita dell’ex Presidente del Consiglio dei ministri.

Legami pericolosi

Oggi, se fosse stato candidato alle primarie negli Stati Uniti, sarebbe stato stupefacente se fosse riuscito a farsi eleggere in quanto la stampa lo avrebbe senz’altro divorato pubblicando qualsiasi dettaglio e conducendo su di lui innumerevoli inchieste.

di Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

19 novembre 2013

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