La giornalista Xenia Fedorova ha ricevuto un ordine di espulsione dalla Francia
Il governo francese ha emesso un ordine d’espulsione contro la giornalista russa Xenia Fedorova, uno dei volti più riconoscibili della propaganda russa in Francia. Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha confermato la notizia, che era stata data inizialmente dal giornale Libération.
Dal 2017 al 2023 Fedorova fu presidente e direttrice di RT France, la versione francese dell’emittente russa RT, per cui in passato aveva lavorato in Russia. RT è un organo di propaganda finanziato dal governo russo e le sue divisioni in Europa sono state chiuse per effetto delle sanzioni europee dopo l’invasione dell’Ucraina. Da allora Fedorova è ospite fissa delle trasmissioni televisive e delle testate vicine alla destra cattolica e conservatrice, in particolare quelle di proprietà dell’imprenditore Vincent Bolloré, tra cui CNews, il canale di riferimento dell’estrema destra. Bolloré è da tempo criticato per il suo crescente potere in campo culturale e mediatico.
Secondo quanto ha dichiarato all’AFP l’avvocato Emmanuel Piwnica, Fedorova presenterà “immediatamente ricorso” contro il provvedimento: “Xenia Fedorova è una giornalista. Questa decisione rappresenta un grave attacco alla libertà di espressione di una professionista che ha sempre svolto il suo lavoro nel modo più corretto”, ha affermato. Alla fine del mese di maggio, Le Monde aveva rivelato che il permesso di soggiorno di Xenia Fedorova, 45 anni, era stato rinnovato nel 2024 per dieci anni. “Ci sono permessi di soggiorno che vengono rinnovati di diritto per stranieri che sono in posizione regolare da diversi anni e che soddisfano determinate condizioni. Ne vengono rilasciati tutti i giorni”, aveva allora dichiarato il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, assicurando che non c’era stata alcuna “interferenza” da parte del governo per tale rinnovo.
I portavoce del governo hanno chiarito che il provvedimento consiste in una revoca del permesso di soggiorno di Fedorova, che quindi non potrà più lavorare in Francia. Il documento in cui viene ordinata l’espulsione, visto da Libération, dice che «diffondendo le sue narrazioni, [Xenia Fedorova] funge da tramite per campagne di disinformazione orchestrate dalle autorità russe» e che l’obiettivo della giornalista sarebbe «destabilizzare l’ordine pubblico» nel paese.
Dal momento della notifica dell’ordine di espulsione Fedorova è agli arresti domiciliari e deve presentarsi ogni giorno al commissariato, ha precisato all’Afp una fonte vicina al dossier. Non può quindi più lavorare normalmente. I suoi interventi pubblici sono caratterizzati da tesi ricorrenti: secondo Fedorova, “è l’Occidente che ha deciso di prolungare” la guerra in Ucraina e l’Europa è tentata dall'”andare in guerra contro la Russia”. Il suo peso crescente nei media della sfera di Bolloré ha fatto sorgere timori di manipolazione del dibattito pubblico, in particolare in vista della campagna per le elezioni presidenziali del 2027. In una nota, i datori di lavori di Fedorova, Canal+ e Lagardère, entrambi legati a Bolloré, denunciano in una nota un ”oltraggio particolarmente grave alla libertà di espressione”.




