Il principe Harry perde la causa contro il Daily Mail: la Corte respinge tutte le accuse
Il principe Harry ha subito una significativa battuta d’arresto nella sua lunga battaglia legale contro la stampa britannica. L’Alta Corte di Londra ha infatti respinto la causa intentata dal Duca di Sussex e da altri sei personaggi pubblici contro Associated Newspapers Limited (ANL), società editrice del Daily Mail e del Mail on Sunday, stabilendo che non sono state fornite prove sufficienti a dimostrare che il gruppo editoriale abbia ottenuto informazioni attraverso metodi illeciti.
La sentenza mette fine a uno dei procedimenti più importanti avviati da Harry nell’ambito della sua campagna contro i tabloid britannici. Insieme a lui figuravano tra i ricorrenti anche il cantante Elton John, l’attrice Elizabeth Hurley e altre personalità del mondo dello spettacolo e della società civile, che accusavano il gruppo editoriale di aver raccolto informazioni private ricorrendo a pratiche illegali, tra cui intercettazioni, inganni e l’utilizzo di investigatori privati. Dopo un lungo processo durato undici settimane, il giudice Matthew Nicklin ha concluso che le accuse non sono state dimostrate. Secondo la Corte, il fatto che alcune notizie fossero particolarmente dettagliate non costituisce di per sé una prova che siano state ottenute illegalmente. I giornalisti del Daily Mail, ha osservato il giudice, hanno fornito spiegazioni ritenute credibili sulle fonti utilizzate per la realizzazione degli articoli contestati.
La decisione rappresenta una vittoria importante per Associated Newspapers, che ha accolto con soddisfazione il verdetto definendolo una piena conferma della correttezza del proprio operato giornalistico. L’editore ha inoltre annunciato l’intenzione di chiedere il rimborso delle ingenti spese legali sostenute nel corso del procedimento. Per il principe Harry si tratta invece di un duro colpo. Negli ultimi anni il figlio minore di re Carlo III ha fatto della lotta contro le intrusioni della stampa nella vita privata una delle sue principali battaglie pubbliche, sostenendo che i tabloid abbiano avuto un ruolo determinante nelle difficoltà vissute dalla sua famiglia e, più in generale, nel deterioramento del rapporto con la monarchia britannica.
Nonostante questa sconfitta, il bilancio giudiziario del Duca di Sussex resta comunque articolato. In passato Harry aveva ottenuto importanti successi legali contro altri gruppi editoriali britannici, tra cui Mirror Group Newspapers e News Group Newspapers, ottenendo risarcimenti economici e scuse ufficiali per episodi di raccolta illecita di informazioni. Il verdetto odierno, tuttavia, segna una netta inversione di tendenza. La Corte ha infatti stabilito che, in questo specifico procedimento, le prove presentate dai ricorrenti non fossero sufficienti a dimostrare che gli articoli contestati fossero il risultato di attività illegali, sottolineando come potessero esistere spiegazioni alternative e perfettamente lecite sull’origine delle informazioni pubblicate.
Resta ora da capire se Harry deciderà di impugnare la sentenza o se considererà conclusa questa parte della sua lunga offensiva giudiziaria contro i media britannici. La decisione dell’Alta Corte rappresenta comunque uno dei passaggi più significativi nella complessa relazione tra il principe e la stampa del Regno Unito, destinata a rimanere uno dei temi più delicati della sua vita pubblica.




