Svelate le tasse pagate da Re Carlo III e dal principe William
Circa una settimana fa è stato annunciato che Re Carlo III sarebbe stato il primo monarca d’Inghilterra a rivelare le tasse da lui versate. Stando ai portavoce di Buckingham Palace, la mossa in questione andrebbe ad inscriversi in una più ampia operazione volta a modernizzare la Famiglia Reale britannica. Al tempo stesso l’obiettivo sarebbe di aumentare la trasparenza della monarchia in merito a questioni economiche e finanziarie. Una mossa divenuta necessaria in seguito agli scandali che hanno travolto il Principe Andrea, coinvolto nella famigerata vicenda degli Epstein Files.
Le imposte versate (che i sovrani britannici non sono obbligati a pagare) derivano dal Ducato di Lancaster e dalle proprietà private del re (come Sandringham e Balmoral). Non è invece tassato il Sovereign Grant, quella parte di finanziamenti pubblici destinati alla Famiglia Reale per adempiere ai loro doveri istituzionali. Insieme ai dati inerenti alle tasse reali sono stati rilasciati anche quelli del Sovereign Grant, che quest’anno ammonta fino a 137,9 milioni di sterline per coprire le spese della ristrutturazione di Buckingham Palace.
Ma a quanto ammontano queste tasse?
Ora ne abbiamo la conferma definitiva. Nell’ultimo anno le tasse pagate da Re Carlo III ammontano a circa 13 milioni di sterline (corrispondenti a circa 15 milioni di euro). Quelle versate dal figlio William si aggirano invece sui 7,76 milioni.
Per essere ancora più precisi, Carlo avrebbe pagato fino a 30 milioni di sterline (dunque 35 milioni di euro) dal suo insediamento sul trono d’Inghilterra. L’equivalente di 23 milioni di euro sarebbe invece quanto versato dall’attuale Principe di Galles.
Un’ultima nota riguarda invece Buckingham Palace. A causa infatti di un’invasiva operazione di restauro, Re Carlo III e la Regina Reggente Camilla lasceranno la storica sede della Royal Family, spostandosi della vicina Clarence House. Pare che l’obiettivo sia anche favorire le visite del pubblico al palazzo reale, poiché quando il monarca è presente, l’accesso alla sede è per forza limitato.




