Confronto imbarazzante davanti a Murdoch: Vance o Rubio?
Semplice momento imbarazzante o svolta nella scelta del prossimo candidato repubblicano?
“Regime Change: Inside the Imperial Presidency of Donald Trump”, è un imminente libro scritto dai reporter del “New York Times” Maggie Haberman e Jonathan Swan.
Ma di editoriali su Donald Trump ce ne sono sempre stati e continueranno ad essercene. Allora cosa c’è da sottolineare in questa specifica circostanza? Ebbene, un particolare estratto del libro da poco reso pubblico da Axios, potrebbe aver gettato un ulteriore luce sui rapporti all’interno dell’entourage del Tycoon.
Secondo il suddetto estratto, infatti, a ottobre, durante una cena, Trump avrebbe chiesto al magnate di Fox News Rupert Murdoch, chi preferisse come candidato repubblicano per le elezioni presidenziali del 2028. Marco Rubio o JD Vance?
Mentre i due sedevano al tavolo apparendo visibilmente imbarazzati, Murdoch avrebbe risposto che Vance “ha il potenziale per essere grande”. Tuttavia, sarebbe apparso molto più entusiasta nei confronti di Rubio, da lui definito “brillante”.
Tutti gli uomini del Presidente
“Il presidente Trump ha riunito una squadra d’eccellenza che ha ottenuto un successo senza precedenti. Nessuna speculazione mediatica, per quanto folle, sul vicepresidente Vance e sul segretario Rubio potrà distogliere questa amministrazione dalla sua missione di lottare per il popolo americano”.
Nonostante le dichiarazioni della portavoce della Casa Bianca, Olivia Wales, le speculazioni non si sarebbero affatto arrestate. Il Partito Repubblicano appare spaccato tra Vance e Rubio in vista delle prossime elezioni, e lo stesso Trump non si sarebbe certo impegnato per appianare la suddetta spaccatura, arrivando a paragonare anche pubblicamente i suoi due potenziali delfini.
L’episodio della cena, in particolare, avrebbe rappresentato un punto di svolta nei già complessi rapporti fra Trump e Murdoch. Se da un lato Fox News ha infatti sempre rappresentato una colonna portante della comunicazione mediatica di Trump, nel corso del suo secondo mandato i rapporti si sarebbero deteriorati, anche a causa della pubblicazione da parte del “Wall Street Journal” (di proprietà di Murdoch) di una lettera oscena rivolta dal Tycoon a Jeffrey Epstein.
JD Vance, dal canto suo, non è apparso propriamente entusiasta dell’abitudine del suo Presidente di mettere così esplicitamente a confronto i suoi due eventuali successori.
“Beh, non credo proprio che un Presidente degli Stati Uniti debba organizzare una competizione televisiva per stabilire chi debba esserne il successore. Semplicemente non è ciò che mi aspetto da un Presidente.”
Cosa si sa su Regime Change?
Il libro da cui sono tratte le suddette informazioni, “Regime Change”, uscirà in America martedì.
Secondo esponenti dell’amministrazione Trump, il libro includerebbe registrazioni provenienti direttamente dalla Situation Room, l’area strettamente sorvegliata nella quale il Presidente delibera le decisioni fondamentali per la sicurezza nazionale.
“Temiamo che alcune tra le nostre conversazioni più riservate siano state registrate, e non abbiamo idea di quali.”
Le suddette informazioni sensibili registrate nella Situation Room potrebbero riguardare alcuni tra i temi più caldi del dibattito pubblico recente. Si va dalla guerra in Iran, alla campagna militare in Venezuela, passando per i già citati Epstein Files.




