Guerra Russia-Ucraina: chiusi tutti gli aeroporti di Mosca
Tutti gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi a causa di un massiccio attacco di droni. Lo ha annunciato il ministero dei Trasporti. “Attualmente, gli aeroporti di Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky non accettano né fanno partire voli. Le restrizioni sono necessarie per garantire la sicurezza del volo. Questa è una priorità”, si legge in un comunicato apparso su Telegram.
Secondo le stime dell’agenzia di stampa russa Tass, l’attacco condotto la scorsa notte con droni dalle forze armate ucraine contro il territorio russo è tra i più massicci dall’inizio dell’operazione militare speciale. Con 555 droni abbattuti sul territorio russo, compresa Mosca, l’attacco della scorsa notte si colloca al secondo posto per intensità dopo quello del il 17 maggio, quando le difese aeree intercettarono 556 velivoli a pilotaggio remoto. Nel precedente attacco di grandi dimensioni, avvenuto il 6 giugno, secondo il ministero della Difesa russo, erano stati lanciati 376 droni. Il 3 giugno, 354 e l’11 giugno, 330.
Sedici persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite negli attacchi di droni ucraini sulla regione di Mosca, dove sono ancora in corso le operazioni di spegnimento degli incendi provocati dal raid. Lo riferisce il sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin. Le autorità della regione di Rostov riferiscono invece di un morto e due feriti a Gukovo, causati dall’attacco di un drone ucraino.
Attacchi come il massiccio raid sferrato dalle forze di Kiev ieri notte su Mosca non agevolano l’organizzazione di un vertice tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, in un’intervista a Vesti. “Chiaramente, tutto ciò non avvicina in alcun modo i contatti di persona tra il capo del regime di Kiev e il nostro presidente”, ha affermato Ushakov.
“La Russia è in difficoltà: militarmente, economicamente e politicamente. Ora è il momento di fornire all’Ucraina un sostegno ancora maggiore ed esercitare una pressione ancora più forte sulla Russia affinché ponga fine alla guerra”. Lo ha scritto su X Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, dopo aver incontrato il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov. Il quale, nelle discussioni con le autorità europee, afferma di essersi concentrato “sull’accelerazione della prima tranche del prestito Ue per finanziare progetti critici, principalmente droni e difesa aerea”. “Ho sollecitato l’Ue a sbloccare 6,6 miliardi di euro dal Fondo europeo di pace (European Peace Facility, Ndr) per nuovi appalti. Sono grato ai nostri partner per il fermo sostegno all’Ucraina”, ha aggiunto Fedorov su X.
Il presidente Donald Trump, ospite nella serata di ieri a Versailles, auspica la fine della guerra in Ucraina e parla di “ottimi colloqui con Zelensky e Putin”. Costa avvia contatti con Mosca. Intanto Kiev è stata colpita nella notte da un attacco missilistico. Dopo che è scattato un allarme aereo – riferiscono fonti giornalistiche – sono stati uditi il rumore di un missile e due esplosioni. Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 15 droni diretti verso Mosca. Lo ha riferito – come riporta l’agenzia Tass – il sindaco della capitale, Sergej Sobjanin.




