Gran Bretagna: Londra lancia “l’indice islamico”

Gran Bretagna: Londra lancia “l’indice islamico”

La City di Londra vuole attirare capitali indipendentemente dalla loro origine. Il Primo ministro britannico David Cameron deve annunciare il lancio di un nuovo “indice islamico” alla borsa di Londra e il progetto di legami islamici in Gran Bretagna.

“Il Tesoro è attualmente impegnato nel lancio dei primi legami islamici per un totale di circa 200 milioni di sterline (234 milioni di euro)”, secondo un estratto del discorso concesso dai servizi di Downing Street.

Il Premier Cameron parlerà di fronte a 1800 dirigenti politici e uomini d’affari durante il 9° Forum economico del mondo islamico a Londra, che si tiene per la prima volta fuori da un paese musulmano. Il Primo ministro intende dunque rinforzare i legami finanziari tra la Gran Bretagna e il mondo islamico.

Oggi la borsa di Londra annuncia la creazione di nuovi indici. Ciò significa la creazione di un nuovo mezzo per scoprire le opportunità della finanza islamica

La Gran Bretagna diventerà così il primo paese occidentale a prendere una simile iniziativa. L’indice dei valori islamici riunirà le imprese rispondendo ai principi di investimento tradizionali dell’Islam.

L’investimento islamico si fonda sul principio che deve essere strutturato sullo scambio di proprietà o di beni e che la moneta sia utilizzata unicamente come standard di valore. I Bond islamici – detti “Sukuk” – rispettano i principi finanziari islamici che vietano la riscossione o il pagamento di interessi.

Da anni la gente evoca la creazione di un Sukuk fuori dal mondo islamico” secondo Cameron, anche se questa cosa non si è mai concretizzata. Gli investimenti islamici, a livello mondiale dovrebbero valere all’incirca 1 300 miliardi di sterline l’anno prossimo, ossia una progressione di 1505 dal 2006.  L’interesse di Londra tuttavia non si ferma di fronte alla finanza islamica. George Osborne infatti ha condotto a Pechino un’operazione di seduzione, deciso ad aprire le porte del Regno Unito agli investimenti cinesi.

Osborne, ha ricordato che la Gran Bretagna “resta il paese occidentale più aperto agli investimenti cinesi”. Il Regno Unito è pertanto la destinazione preferita degli investimenti cinesi in Europa con quasi 2 miliardi di sterline l’anno scorso e 600 imprese cinesi stabilite nel paese, secondo il governo britannico.


di Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

29 ottobre 2013

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  • Akkubaru

    non vogliamo l’est, non porta soldi. Il via però ai musulmani.

  • Manuel

    Probabilmente sarà una scommessa vincente!