Stati Uniti: Obama vuole riorganizzare lo spionaggio Americano

Stati Uniti: Obama vuole riorganizzare lo spionaggio Americano

Il Presidente Obama avvolto nel vortice mediatico del Datagate ha annunciato un riesame delle operazioni condotte dalla NSA, l’Agenzia di sicurezza nazionale Americana. La più colossale fuga di notizie confidenziali della storia degli Stati Uniti, firmata prima da Bradley Manning e poi da Edward Snowden, ha reso complicato molti rapporti con i paesi alleati  sfiduciati che esigono spiegazioni.  

In piena crisi di fiducia con i paesi europei minati dallo spionaggio americano, Barack Obama desidera che le agenzie di sicurezza conducano meglio il loro lavoro evitando di sorvegliare i paesi alleati di Washington.

Gli forniremo le istruzioni”, ha spiegato lunedì il Presidente degli Stati Uniti a proposito dell’agenzia di sicurezza nazionale (NSA), specializzata nelle intercettazioni elettroniche. “Ma in questi ultimi anni abbiamo visto le loro capacità di sviluppo”, ha aggiunto Obama, durante un’intervista concessa al nuovo gruppo televisivo del gruppo ABC. Delle capacità la cui ampiezza è stata messa in evidenza dalle rivelazioni dell’ex analista Edward Snowden, accusato e in fuga in Russia dove risiede attualmente grazie all’asilo politico.

È la ragione per la quale ho ordinato un riesame (di queste operazioni) per essere sicuro che quello che sono capaci di fare non diventi quello che devono fare”, ha aggiunto il Presidente Americano.

Obama si è rifiutato di esprimersi sulla presunta sorveglianza del cellulare di Angela Merkel. Ha semplicemente invocato ragioni di sicurezza nazionale.

Da quando il giornale tedesco “Der Spiegel” ha lanciato queste accuse, provocando uno choc nell’opinione pubblica tedesca e delle immediate richieste di spiegazioni da Berlino, la Casa Bianca afferma che gli Stati Uniti non spiano e non spieranno le comunicazioni di Angela Merkel, una risposta ambigua che lascia aperta la possibilità che queste operazioni abbiano effettivamente avuto luogo in passato.

Il 18 novembre, il Bundestag, si riunirà per discutere delle conseguenze di questo caso, lunedì il Parlamento ha organizzato una delegazione di deputati a Washington per raccogliere tutte le risposte dell’amministrazione Americana.

Lunedì, la responsabile della potente commissione del Senato, ha indicato di essere assolutamente opposta allo spionaggio di dirigenti alleati degli Stati Uniti. La democratica Dianne Feinstein ha aggiunto che sarà avviato un “riesame maggiore” delle operazioni americane di spionaggio.

L’amministrazione Obama si trova a dover gestire un caso delicatissimo che rischia seriamente di compromettere l’equilibrio dei rapporti diplomatici internazionali e il rapporto con i paesi alleati. I problemi sollevati dal malfunzionamento del sito Healtcare.gov e queste complicazioni garantiscono al Presidente Obama un periodo certamente problematico sia sul fronte interno quanto internazionale.

 di Manuel Giannantonio
29 ottobre 2013
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