Siria: inquietudini per la conferenza di Ginevra 2

Siria: inquietudini per la conferenza di Ginevra 2

La Russia si preoccupa delle minacce che fanno pesare alcuni gruppi ribelli contro coloro che sono tentati di partecipare alla conferenza di pace di Ginevra 2. “È rivoltante che alcune organizzazioni estremiste, terroriste, che lottano contro le forze governative in Siria, inizino a proliferare delle minacce, e non è nemmeno la prima volta. Queste minacce sono indirizzate a quelli che oseranno recarsi alla conferenza di Ginevra proposta dalla Russia e dagli Stati Uniti”, ha dichiarato, lunedì 28 ottobre, il capo della diplomazia russa, Serguei Lavrov.  

Una ventina delle principali brigate della ribellione siriana hanno annunciato, domenica, la loro proposta alla conferenza internazionale di pace sulla Siria. Gli eventuali partecipanti alla conferenza commetteranno un “tradimento” del quale dovranno rispondere “davanti ai nostri tribunali”, hanno avvisato importanti gruppi ribelli islamisti siriani, lasciando chiaramente intendere che saranno eseguiti. “Annunceremo che la conferenza di Ginevra 2 non è, e non sarà mai la scelta del popolo o una rivendicazione della nostra rivoluzione”, hanno annunciato questi gruppi in un comunicato sabato sera tramite il capo della brigata Souqor al-Cham, Ahmad Eissa Al-Cheickh.

La Coalizione nazionale siriana, principale rappresentazione politica dell’opposizione siriana, ha già prevenuto che non parteciperà alla conferenza se l’obiettivo non è l’uscita di scena del Presidente Assad.

Lakdhar Brahimi, l’emissario internazionale incaricato del dossier siriano, è arrivato lunedì mattina a Beirut prima di recarsi a Damasco per preparare la conferenza di Ginevra 2. È la prima visita di Brahimi a Damasco dalla fine di dicembre del 2012. Invocò un cambiamento “reale” in Siria e la formazione di un governo di transizione dotato di pieni poteri.

Ufficialmente, il calendario della conferenza internazionale di Ginevra 2 che gode dell’appoggio della Russia e deli Stati Uniti ma anche dell’ONU, non è ancora stato interrotto. Diversi responsabili, tra i quali il segretario generale della Lega Araba, Nabil Al-Arabi, hanno proposto la data del 23 novembre.

Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
(Blog: http://www.fanpage.it/manuel-giannantonio/)

 28 ottobre 2013

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