Datagate: la Nsa spiava anche la Francia e il Messico

Datagate: la Nsa spiava anche la Francia e il Messico

Datagate, anche la Francia nel mirino della NsaLa Nsa, l’agenzia nazionale di sicurezza degli Stati Uniti, ha registrato oltre 70 milioni, fra telefonate ed sms, provenienti dalla Francia. Dopo gli Usa ed i cinque paesi anglosassoni Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, definiti Five eyes, legati da una relazione privilegiata con Washington, anche la Francia finisce nello scandalo Datagate.

La Nsa avrebbe quindi spiato anche i paesi, alleati, europei, in primis la Francia per combattere il terrorismo internazionale, si tratta di ben 70,3 milioni di intercettazioni d’oltralpe che non hanno visto interessati solo aspiranti jihadisti ma anche politici, dirigenti dell’amministrazione francese e personaggi di spicco del mondo economico.

A denunciare le nuove intercettazioni il quotidiano francese Le Monde, che ha affermato che la Nsa ha registrato, nel periodo compreso fra il 10 dicembre 2012 e l’8 gennaio 2013, anche moltissime telefonate, sms e mail di cittadini francesi. Il meccanismo veniva messo in moto quando nei testi comparivano determinate parole-chiave o venivano usati certi numeri telefonici.

Dura la reazione francese. Il primo ministro Jean-Marc Ayrault si è detto scioccato: «E’ davvero inverosimile che un paese alleato come gli Stati Uniti possa spiare comunicazioni private che non hanno alcuna giustificazione strategica». Il ministro degli Esteri, Laurent Fabius, ha invece convocato, con estrema urgenza, l’ambasciatore Usa a Parigi, Charles H. Rivkin, comunicandogli che «questo tipo di pratiche sono inaccettabili».

Non solo la Francia, stamani un altro quotidiano, il tedesco Der Spiegel, ha reso noto che la Nsa ha spiato anche le email dell’ex presidente messicano Felipe Calderon. Le poteste non potevano non mancare anche dal Messico, il Ministero degli Esteri ha chiesto l’apertura immediata di un’inchiesta volta ad indagare su azioni che sono state definite: «contrarie al diritto internazionale».

Il polverone scatenato dall’ex consulente dell’Agenzia, Edward Snowden, continua quindi a far traballare gli equilibri internazionali ed a far riflettere sul tema della privacy: fino a che punto è giusto che un’agenzia di sicurezza possa spingersi per adempire il suo operato?

 

Enrico Ferdinandi

21 ottobre 2013

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  • ivano

    Se l’europa, insieme alla russia ed alla cina attaccassero l’america sarebbe un beneficio per tutto il mondo. dopo l’attacco ptremmo dividerci il territorio e le risorse staremmo tutti meglio e ci sarebbero meno guerre in futuro.. bombardamento a teppeto e adios America…

  • Marco Franco

    Bello il commento di Fava: l’Italia, di fronte a notizie simili, si è girata dall’altra parte”. http://video.repubblica.it/dossier/datagate/datagate-fava-l-italia-si-e-girata-dall-altra-parte/143750/142283

  • mogol_gr

    Non se la beve nessuno la Francia prima dei russi intanto Glenn Greenwald é passato alla Ebay….