La tempesta nucleare: il missile Burevestnik

Il suo nome deriva da procellaria, una tipologia di uccello marino che con il suo volo annuncia le tempeste. La procellaria è il simbolo dell’orgoglio russo nella poesia rivoluzionaria Maksim Gorkij: stiamo parlando del missile Burevestnik, la bomba ad orologeria di Vladimir Putin. Portata illimitata, traiettoria imprevedibile e una spina nel fianco per i rilevatori NATO. «Un’arma unica, che nessun altro Paese al mondo possiede» Afferma il premier russo orgogliosamente.
Anatomia del Burevestnik
Risulta essere un colosso di 12 metri. Il booster a propellente solido e un micidiale motore termico nucleare, quest’ultimo entra in funzione soltanto dopo il decollo, sono collocati in un contenitore-lanciatore montato su uno chassis MZKT-7930 posto in posizione inclinata. Il sistema di guida integra la navigazione inerziale, garantendo: posizione, velocità e accelerazione senza bisogno di riferimenti esterni. E’ integrato un sistema TERCOM per il confronto del profilo altimetrico.
La doppia configurazione del Burevestnik permette di volare a quote ridotte e avvicinarsi maggiormente agli obiettivi, ostacolando la rilevazione da parte dei radar avversari. L’accoppiamento di autonomia potenzialmente estesa, progettazione aerodinamica ottimizzata e guida assistita dal terreno rende il Burevestnik capace di seguire traiettorie difficili da prevedere, ostacolando le difese nemiche.
Buona la prima
Questa domenica è stato un giorno di pura propaganda russa. In un comando militare di locazione sconosciuta è stato ripreso per dodici minuti il presidente Putin in divisa militare e tanto orgoglio. Discuteva con il generale Valery Gerasimov del test sul missile Burevestnik: un successo. «La modernità delle nostre forze nucleari è al livello più alto, superiore a quella di qualsiasi altra potenza».
Il video è un messaggio chiaro alla Casa Bianca che a settembre aveva definito la Russia una «tigre di carta». Il Cremlino ha tenuto a sottolineare con l’annuncio dell’esito positivo in merito al Burevestnik la sua potenza militare. Infatti, delle testate giornalistiche russe affermano che presumibilmente il missile avrebbe una gittata compresa tra i 10mila e i 20mila chilometri, dunque potrebbe colpire da qualunque punto del paese gli Stati Uniti.
Gerasimov sostiene che la procellaria sia rimasta in volo per 15 ore, percorrendo 14.000 kilometri. Probabilmente, il test è stato svolto a Pan’kovo, nell’arcipelago Novaja Zemlja sull’Artico. Proprio nei giorni dell’incontro in Alaska tra Vladimir Putin e Donald Trump, osservatori militari avevano notato una base di rilevazioni satellitari un intensificarsi delle attività in quel sito.
Il distruttivo studio dell’uccello delle tempeste
Ci sono state delle conseguenze per il successo del Burevestnik. Nel 2019, durante delle sperimentazioni sono morti diversi ingegneri e scienziati della Rosatom al largo della costa di Nyonoksa, nel Mare di Barents. La strada dell’uccello delle tempeste russo non è stata priva di rischi
Formulare un’ipotesi sulla causa dell’incidente è complesso, visto che pochi dettagli tecnici del sistema di propulsione missilistica sono confermati e la maggioranza restano speculativi. Probabilmente dell’acqua di mare è penetrata nel reattore e ha corroso le zone metalliche del missile in presenza di un reattore surriscaldato e pericolosamente radioattivo, facendo incendiare il Burevestnik a contatto con l’aria. Un’altra opzione plausibile potrebbe essere che lo stadio di propulsione fosse ancora connesso e che il propellente liquido residuo abbia causato l’esplosione, danneggiando il nucleo del reattore e rilasciando il materiale radioattivo.
Il Burevestnik sta annunciando una tempesta che colpirà il mondo intero? Torna la corsa agli armamenti nucleari e la pace per i territori ucraini si allontana dall’orizzonte. Più della potenza e il pericolo dell’arma, spaventa le nazioni per la sua imprevedibilità.




