Trump e Putin insieme in Alaska: è l’inizio di un nuovo capitolo?

Alcune notti hanno un sapore diverso dalle altre. Quella di ieri sembrava sapere di Storia. Nella notte, un incontro che poteva segnare le sorti del presente e tracciare una via per il futuro. Il presidente della “più grande democrazia del mondo” Donald Trump ha incontrato il suo omologo russo Vladimir Putin in Alaska. Il risultato? Ancora tutto da scrivere.
Le aspettative erano alte. Tutti ci aspettavamo una svolta, nel bene o nel male. Un gesto inaspettato, una parola di troppo, un passo falso che avrebbe messo a repentaglio la storia. E invece no. L’incontro si è concluso nel segno della diplomazia e del rispetto. Senza una soluzione definitiva per la pace in Ucraina, ma con un riavvicinamento tra due delle potenze più importanti del pianeta.
Il faccia a faccia
Riavvolgiamo il nastro e torniamo a ieri sera. Erano le 21:00, ora italiana, quando il presidente Vladimir Putin è atterrato per la prima volta dopo anni su suolo americano. Ad accoglierlo, un tappeto rosso e una vigorosa stretta di mano del Tycoon con il quale ha poi raggiunto la sede dei colloqui. L’incontro è durato circa 2 ore e 45 minuti. I temi sul tavolo? Il rilancio delle relazioni tra Stati Uniti e Russia e la guerra in Ucraina. Sul primo punto si registrano segnali positivi, sul secondo, invece, c’è ancora da lavorare.
Le parole di Putin
Uno strappo al protocollo ha segnato la conferenza stampa. Il primo a parlare sarebbe dovuto essere il padrone di casa, ma stavolta non è andata così. A prendere per primo la parola è stato infatti Vladimir Putin che ha definito l’incontro di ieri “un punto iniziale”, sottolineandone il clima “amichevole e costruttivo”. Il presidente russo ha ringraziato Trump per il tono dell’incontro, riconoscendo la determinazione dell’ex Tycoon nel voler garantire la prosperità americana. “Trump comprende che la Russia ha i propri interessi nazionali, ma abbiamo creato un nuovo contatto basato sulla fiducia reciproca”, ha affermato Putin. Sul conflitto in Ucraina, il leader del Cremlino ha ricordato di aver tentato nel 2022 di evitare un’escalation con Biden, e ha citato le parole di Trump: “Se fossi stato presidente, la guerra non sarebbe mai iniziata”. “Io ci credo.” ha aggiunto Putin. Mosca si dice ora pronta a lavorare per garantire la sicurezza dell’Ucraina e costruire una via verso la pace. “Abbiamo radici comuni con il popolo ucraino. Quanto sta accadendo è una tragedia per noi,” ha concluso Putin, lanciando un appello a Kiev e all’Europa affinché non ostacolino il processo in corso.
La parola a Trump
Poi la parola è passata a Trump che ha definito l’incontro “molto produttivo”. Tuttavia sull’Ucraina nessun passo decisivo. “Non c’è accordo finché non c’è accordo”, ha scandito ai giornalisti. Nessun cessate il fuoco, nessuna misura per garantire la pace. La strada è ancora lunga. «Ci sono molti punti in cui ci siamo trovati d’accordo, la maggior parte direi. Su un paio di grossi punti non ci siamo ancora ma abbiamo fatto progressi». Ora ad attenderlo, le chiamate con Zelensky e con i leader europei.
La palla ora passa all’Europa
Ora la palla passa nelle mani dell’Ucraina e in quelle del vecchio continente. Secondo i media russi il messaggio è chiaro: Kiev deve scegliere. Concessioni territoriali o guerra. Dall’altra sponda dell’atlantico è arrivata la voce di Zelensky che ha ribadito, ancora una volta, la sua disponibilità a lavorare con il massimo impegno per raggiungere la pace. Ora si prepara ad un incontro con Trump previsto per lunedì.
Si intravede la fine?
La fine del conflitto, forse, inizia ad intravedersi, ma la strada resta lunga e tutt’altro che semplice. Da quello che sappiamo Putin non punta al cessate il fuoco, ma ad un accordo complessivo per mettere definitivamente fine alla guerra. Non tutti i dettagli dell’incontro sono stati rivelati, alcuni punti potrebbero restare nell’ombra ancora per molto tempo. Per ora non ci resta che aspettare: saranno i prossimi giorni a rivelarci se quella di ieri è stata una tappa isolata o l’inizio di un cambiamento.




