Siria: Assad medita di candidarsi per il 2014

Siria: Assad medita di candidarsi per il 2014

L’attuale Presidente Siriano sta meditando sulla possibilità di candidarsi per le prossime elezioni presidenziali vista la scadenza del suo mandato prevista per il 2014. Le negoziazioni internazionali girano tutte sulle sue dimissioni. Questa eventualità potrebbe condizionare i prossimi incontri internazionali. 

assad“Se avrò la sensazione che il popolo siriano desideri che io sia presidente nella prossima tappa, mi candiderò”, ha affermato Bashar el-Assad in un’intervista al canale Halk TV diffusa venerdì sera dall’agenzia ufficiale Sana. “Si la risposta è no, non lo farò”, ha aggiunto mentre il suo mandato presidenziale sta inesorabilmente scadendo in vista del 2014.

Il conflitto in Siria è nato due anni e mezzo fa in seguito a una rivolta pacifica diventata insurrezione per porre termine ai 43 anni di regno della dinastia Assad. Il clan Assad ha tentato di schiacciare la contestazione con il sangue.

Le sue dimissioni sono il nodo principale nelle trattazioni diplomatiche in vista di una soluzione politica al conflitto che ha prodotto più di 115.000 morti e costretto più di un siriano su quattro a fuggire. Due milioni di loro si sono rifugiati nei paesi limitrofi come il Libano. L’opposizione sostenuta dai paesi arabi e occidentali stimano infatti che qualsiasi negoziazione di pace sia necessariamente da avviare alla scadenza del mandato di Assad, mentre il regime e i suoi alleati, in particolare la Russia, rifiutano qualsiasi condizione simile.

Assad, che ha già “consultato” il popolo su questa questione, ha precisato che la risposta sarà “più chiara nei prossimi quattro o cinque mesi”. “Le circostanze cambieranno rapidamente, è difficile dare una risposta precisa, ma non esiterò a candidarmi se vedo che questa è una scelta popolare”, ha insistito.

Il presidente Assad ha inoltre smentito voci sulla morte del proprio fratello Maher, la potente guardia repubblicana della 4° divisione dell’esercito. Maher è un personaggio chiave nel clan Assad, che regna sulla Siria da più di quattro decenni.

di Manuel Giannantonio

5 ottobre 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook