Europa e Usa, scontro sui dazi
Dopo discorsi, annunci, minacce, dietrofront e rinunce varie, oggi entreranno in vigore i famosi dazi di Trump contro l’Unione Europea e contro chiunque penalizzi i prodotti americani. Alle 16 di Washington, le 22 in Italia, il presidente prenderà la parola nel Rose Garden della Casa Bianca per illustrare i provvedimenti ispirati al criterio della reciprocità: “Tassiamo chi ci tassa“, ha detto e ripetuto Trump.
Ha parlato anche Karoline Leavitt, portavoce del presidente alla Casa Bianca che ha ribadito come i dazi previsti entreranno in vigore immediatamente. Dall’inizio del suo mandato, Trump ha portato al 20% i dazi per la Cina. Quindi, ha introdotto tariffe per Canada e Messico, portando al 25% quelle su acciaio e alluminio. La scorsa settimana ha annunciato dazi del 25% su tutte le auto prodotte fuori dagli Stati Uniti, con una decisione che riguarda anche i pezzi di ricambio.
Finzione o realtà?
Trump, appunto, dall’inizio del suo mandato ha deciso di adottare una linea decisa sull’economia L’obiettivo è ribadire la forza economica statunitense e vendicarsi, secondo il tycoon, di chi per anni ha approfittato della potenza americana, sfruttandone risorse e non solo. Inoltre, quella del Presidente è anche una tattica commerciale per aprire negoziati e ottenere ciò che vuole dai diversi paesi minacciati.
“Troppi paesi hanno chiuso i loro mercati ai nostri prodotti, è scorretto. La mancanza di reciprocità contribuisce al deficit commerciale, ma sono finiti i giorni in cui l’America ha subìto gli abusi degli altri paesi. La visione economica del presidente Trump si basa sul buon senso”, ha detto Leavitt alla vigilia del ‘Liberation Day’. “E’ semplice, se produci in America, non ci saranno dazi. Il presidente sta limando i dettagli, è al lavoro con il suo team. Diversi paesi hanno chiamato il presidente e il suo team per discutere i dazi”. Trump, ha concluso la portavoce, “si preoccupa di un paese prima di tutti gli altri, gli Stati Uniti”.
La risposta europea
L’Europa aspetta le carte di Trump che nella tarda serata del 2 aprile verranno annunciate e si prepara a reagire in maniera proporzionata. “Non è l’Europa che ha iniziato questo scontro”, ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “Non vogliamo necessariamente effettuare rappresaglie, ma abbiamo un piano forte per rispondere se necessario”.
“La nostra risposta immediata – ha aggiunto – è unità e determinazione. Mi sono già messa in contatto con i nostri capi di Stato e di governo sui prossimi passi. E valuteremo attentamente gli annunci di domani per calibrare la nostra risposta. Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata. Ma ovviamente, se necessario, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende”
E l’Italia?
Giorgia Meloni, forte dell’amicizia con il presidente Usa Donald Trump, cerca il dialogo piuttosto che lo scontro per provare a scongiurare la forza del Tycoon. Consapevole dell’impatto che i dazi avrebbero sull’economia nostrana, soprattutto su vini e cibo. Un canale di dialogo con gli Stati Uniti potrebbe svilupparsi a metà mese. Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha in programma una visita a Roma e ha chiesto un incontro con la presidente del Consiglio.
Secondo l’agenzia Bloomberg, l’ambasciata statunitense a Roma ha comunicato al Ministero degli Affari Esteri italiano i piani del vice di Trump. «I piani sono in evoluzione e potrebbero cambiare prima di essere finalizzati», ha detto un funzionario Usa. Il programma provvisorio prevede che Vance sia a Roma dal 18 al 20 aprile (nel ponte di Pasqua) e i diplomatici statunitensi hanno chiesto alle loro controparti italiane di coordinare un incontro con la Meloni. Al momento da Palazzo Chigi non arrivano indicazioni, ma gli uffici – secondo quanto si apprende – sono al lavoro per organizzare l’incontro. Nella maggioranza e all’interno dello stesso esecutivo, la speranza è che l’eventuale faccia a faccia tra Vance e Meloni produca risultati e conduca a una “exit strategy” non troppo dolorosa per le aziende italiane.




