Terrore in Kenya. Due italiani in ostaggio

Terrore in Kenya. Due italiani in ostaggio

kenya3-2Ore di panico in Kenya, dove questa mattina un gruppo non ancora identificato di uomini armati ha fatto irruzione nel Nakumatt Westgate, un centro commerciale di Nairobi, aprendo il fuoco sulla folla. Secondo le prime notizie i morti sarebbero almeno dieci, anche se alcune fonti parlano di cinque vittime, altre –come la Croce Rossa- di venti “solo all’esterno dell’edificio”. I feriti si aggirerebbero sulla cinquantina.

Secondo la Farnesina due italiani –dipendenti di un ristorante- sarebbero stati presi in ostaggio, ma sono tuttora in corso delle verifiche. Altri sei connazionali, che si trovavano nel centro commerciale, sono riusciti a fuggire, forse grazie al fatto che si trovavano al pian terreno quando gli uomini armati hanno fatto breccia al Nakumatt Westgate.

La dinamica dell’accaduto appare ancora poco chiara. Dopo l’assalto all’interno del centro commerciale alcuni testimoni riferiscono di aver sentito spari anche all’esterno dell’edificio. Secondo la descrizione fatta dai presenti gli uomini erano armati di fucili e uniformi d’assalto con giubbotti antiproiettile.

La polizia pensa ad una rapina, ma non ha escluso la matrice terroristica dato che –a quanto pare- dopo una sparatoria iniziale sono state fatte esplodere anche bombe a mano. Una tesi –quella dell’attentato terroristico- avvalorata dalla testimonianza di Elijah Kamau, uno dei presenti, che sostiene di aver visto gli assalitori dire ai musulmani di alzarsi e andarsene, come se l’obiettivo non fossero loro. Da alcune foto dell’interno del centro commerciale però  si vedrebbero ancora persone con abiti tradizionali musulmani.

Rimane tutto ancora da chiarire, anche se qualcuno già pensa che ad aprire il fuoco siano stati gli uomini del gruppo somalo al-Shabaab, che qualche anno fa promise vendetta contro Nairobi per aver inviato truppe kenyote in Somalia.

La sparatoria–secondo quanto riferito anche dal Ministero degli Esteri-  sarebbe ancora in corso.

di Luigi Carnevale

21 settembre 2013

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