Iran: liberata l’avvocatessa simbolo dei diritti dell’uomo

Iran: liberata l’avvocatessa simbolo dei diritti dell’uomo

Una settimana prima di un discorso molto atteso del nuovo Presidente Hassan Rohani di fronte all’ONU, l’avvocata militante e simbolo dei diritti dell’uomo Nasrin Sotoudeh così come diversi oppositori politici sono stati liberati prima della fine della loro condanna. Un segno di un reale cambiamento? 

Liberato avvocatoNel 2011, Nasrin Sotoudeh è stata condannata a 11 anni di carcere per aver minato la sicurezza nazionale e essersi resa protagonista di propaganda contro il regime. Avvocata dei diritti dell’Uomo, questa madre di famiglia ha difeso diversi militanti e politici impegnati nel movimento di protesta dopo l’elezione dell’ex Presidente Mahmoud Ahmadinejad nel 2009. Diventò membro del Centro dei difensori dei diritti dell’uomo (CDDH) creato da Shirin Ebadi, Premio Nobel per la pace e bestia nera del regime iraniano che oggi vive in esilio. Con il divieto di esercitare per 20 anni, la sua condanna è stata finalmente ridotta a 6 anni in appello.

Mercoledì. L’iraniana è stata graziata e liberata, dopo aver scontato metà della pena in detenzione presso il carcere di Evin nel Nord di Teheran. Questa liberazione avviene una settimana prima dell’atteso discorso del nuovo capo di Stato iraniano Hassan Rohani all’ONU. Eletto il 14 giugno scorso, questo religioso moderato, sostenuto dai riformatori durante la sua campagna elettorale, aveva promesso più libertà per il suo paese invitando il popolo ad una riconciliazione nazionale. Il Presidente augura un messaggio di buona volontà e di assopimento del regime? Un cambiamento è comunque avvenuto e la comunità internazionale non è rimasta indifferente. Inoltre, altri sette militanti sono stati liberati insieme all’avvocata, tra loro la giornalista Mahsa Amrabadi e la militante Mahboubeh Karami.

Nonostante le condizioni di detenzioni descritte come difficili, Nasrin Sotoudeh, si è detta in buona forma fisica ma ha confidato alla Campagna internazionale per i diritti dell’Uomo in Iran di essere un po’ destabilizzata da questa liberazione sopraggiunta senza apparenti motivi e all’improvviso. “Mi hanno detto che mi era stato accordato un permesso e una volta fuori mi hanno detto di essere libera”. Ormai, come la comunità internazionale, la Federazione internazionale dei diritti dell’uomo (FIDH) e Amnesty international, l’avvocatachiama il governo a liberare “tutti i prigionieri di coscienza”, arrestati per la loro opposizione al regime. Evocando la sorte dei suoi omologhi, ha dichiarato “ci auguriamo che tutto il mondo sia liberato dato che la loro condanna è il risultato di questo periodo politico molto pesante. Secondo tutti i principi internazionali, gli avvocati non possono essere perseguiti per aver fatto il loro lavoro, un principio completamente ignorato e violato in Iran”.

Donna di carattere, Nasrin durante la sua detenzione ha proclamato diverse volte lo sciopero della fame per protestare contro il divieto di viaggiare imposto alla sua famiglia. Premiata con il premio europeo Sakharov per la libertà di pensiero, questa coraggiosa donna dovrebbe riprendere a breve la sua professione.

di Manuel Giannantonio 

(Twitter @ManuManuelg85)
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19 settembre 2013

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