Ex agente CIA chiede il perdono per il caso Abu Omar

Ex agente CIA chiede il perdono per il caso Abu Omar

Con una lettera inviata direttamente al presidente Giorgio Napolitano, l’ex capo CIA di Milano Seldon Lady chiede formalmente il perdono per il caso Abu Omar e per l’attività dell’agenzia statunitense in Italia

abu omarL’ex agente della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti Robert “Bob” Seldon Lady, condannato in contumacia in Italia per il ruolo svolto nell’operazione di rapimento di Abu Omar a Milano nel 2003, ha contattato il presidente italiano Giorgio Napolitano richiedendo formalmente il perdono.

Nel 2003 Seldon Lady era il capo della stazione CIA di Milano e quindi facente parte  dell’operazione  di un team di 23 persone statunitensi, tra cui molti operativi dell’agenzia, il cui obiettivo era il rapimento dell’allora Imam di Milano Hassan Mustafa Omar Nasr, conosciuto meglio come Abu Omar, egiziano residente nella città italiana ritenuto essere il reclutatore di militanti per diversi gruppi terroristici, tra cui al-Qaeda. Dopo averlo rapito gli agenti CIA misero Abu Omar su un aereo della base militare di Aviano diretto verso l’Egitto dove fu tenuto prigioniero per circa un anno.

Nel 2005 le autorità italiane, le quali non avevano autorizzato l’arresto ed il rapimento di Abu Omar, condannarono Seldon Lady ed altre 22 persone per il reato di rapimento e ne richiesero l’estradizione verso l’Italia, decisione rifiutata da Washington.

All’inizio di questa settimana Seldon Lady ha scritto una lettera al presidente italiano affermando di non aver mai voluto non rispettare la sovranità territoriale italiana e chiedendo personalmente a Giorgio Napolitano il perdono. Da quanto scritto nella lettera  l’ex capo CIA di Milano afferma di aver operato sotto i diretti ordini dei suoi superiori con l’obiettivo di salvare vite umane attraverso l’attività di contrasto ai piani terroristici dei militanti presenti a Milano ed in Italia in generale; in aggiunta a quanto detto sul caso Abu Omar, Seldon Lady ha riferito inoltre che il rapimento dell’Imam di Milano è avvenuto in accordo con dei membri dell’allora governo italiano.

Concludendo la propria lettera l’ex agente CIA ha espresso il suo dispiacere e rammarico ad aver partecipato in attività le quali possano essere state viste contrarie alla legge italiana.

Lo scorsi luglio Seldon Lady mentre viaggiava da Panama verso la Costa Rica è stato fermato ed arrestato alla frontiera panamense dall’Interpol proprio a causa della segnalazione inviata alle agenzie di tutto il mondo dal governo italiano; il rilascio dell’ex agente CIA è stato favorito dal fatto che lo stato di Panama non ha siglato il trattato di estradizione con l’Italia e dalla documentazione presentata ed inviata da parte delle autorità italiane ritenuta insufficiente.

 

Giuliano Bifolchi

13 settembre 2013

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